Devil
May Cry è uscito nel 2001 per Playstation 2 ed è stato
subito un altro jackpot per il suo creatore, Shinji Mikami.
Sviluppato e annunciato in tempi non sospetti come Resident
Evil 4, il gioco è stato poi sviluppato differentemente
rispetto ai precedenti Resident Evil e alla fine si è deciso
di creare una nuova saga e, per certi versi, un nuovo
genere, denominato "Extreme Combat Action", che ancora oggi
è il termine di paragone con cui si confrontano i giochi
caratterizzati da un'azione frenetica, il più famoso e
meglio riuscito di tutti (rispetto a Devil May Cry,
ovviamente) "God of War". Suddiviso in missioni, con tanto
di missioni segrete da scoprire per ottenere utili
potenziamenti, Devil May Cry propone anche l'innovativo "Stilish
Meter", in pratica un calcolatore di combo che aumenta fino
al massimo livello eseguendo manovre evasive e colpi sempre
differenti senza essere mai colpiti dai nemici, dai
numerosissimi nemici.
La
vicenda narrata in Devil May Cry ha luogo nell'isola Mallet,
su cui sorge un castello che pare contenga la Porta degli
Inferi, porta della quale il redivivo Signore dell'Inferno,
Mundus (sconfitto già da Sparda, il padre di Dante), vuole
servirsi per accedere al mondo degli umani e impossessarsene. Convinto
ad andare sull'isola da una misteriosa ragazza, Trish, Dante
verrà a conoscenza di alcune rivelazioni riguardanti la
sorte del fratello Vergil, ormai tramutato in demone dallo
stesso Mundus e si vedrà ad affrontare le schiere di
creature inviate dal Signore dell'Inferno per fermarlo,
creature tra le quali troviamo, oltre a Vergil, un ragno/scorpione infernale, Phantom, un volatile piuttosto energetico, Griffon, e una
specie di blob gelatinoso capace di inglobare Dante per
trasportarlo in un mondo parallelo dentro di sè, Nightmare.
Devil May Cry si presenta subito bene,
sia dal punto di vista grafico che da quello della
giocabilità. Dante, essendo per metà umano e per metà
demone, ha la capacità di trasformarsi temporaneamente in
una creatura capace di sferrare attacchi magici e
incrementare sia la velocità che la vitalità. La
trasformazione ha effetto sia sulle armi da taglio in
possesso di Dante (Alastor e Ifrit) sia sulle armi da fuoco,
che possono infliggere più danni e sparare più rapidamente.
La durata della trasformazione però è temporanea ed è
collegata al quantitativo di energia presente nella relativa
barra del Devil Trigger, quantitativo che si incrementa
affrontando gli avversari. Le abilità di combattimento che
Dante può apprendere sono numerose e sono tutte ottenibili,
armi da fuoco comprese, utilizzando i Red Orb che vengono
liberati dai nemici una volta sconfitti. A questo proposito
è utile ricordare che maggiore è lo Stilish Meter quando si
uccide un nemico, maggiore sarà il numero di Red Orb che
questi rilascerà svanendo, consentendo a Dante uno sviluppo
più rapido.
La storia che si dipana in DMC è condita
da numerose scene filmate magistralmente inserite e non
mancano di certo i colpi di scena, soprattutto nelle
rivelazioni che riguardano Vergil e Trish. Bellissime sono
anche le presentazioni dei vari boss, che aumentano il
pathos e preannunciano un combattimento senza esclusione di
colpi. Il migliore resta ovviamente il filmato che precede
lo scontro finale con Mundus.
DMC presenta numerosi bonus sbloccabili,
con modalità particolari che diventeranno una caratteristica
peculiare della saga. Oltre alle classiche modalità Facile,
Normale e Difficile c'è infatti la modalità Dante deve
morire (Dante Must Die), modalità difficilissima che
rappresenta una vera e propria sfida per i giocatori. Un
bonus interessante di questo primo capitolo è anche la
possibilità di giocare impersonando il Legendary Dark Knight
Sparda con la sua amata spada, Yamato, utilizzando il quale
l'intera colonna sonora dael gioco sarà differente rispetto
a quando si utilizza Dante. E' sbloccabile anche Dante in
modalità Super: una volta trasformatosi in demone, il
personaggio potrà rimanere tale fin quando vorrà, senza
alcuna diminuzione della barra del Devil Trigger.
Nell'estate del 2007 DMC è diventato
anche
un anime, presentando i vari personaggi comparsi
all'interno della saga in una serie di episodi
autoconclusivi e preparando i giocatori di tutto il mondo a
quello che sarebbe stato lo sbarco (e anche l'evoluzione)
del gioco sulle console dell'attuale generazione con Devil
May Cry 4.