Resident
Evil, conosciuto in Giappone come Biohazard, è una serie di
avventure horror di grande successo sviluppate dalla
software house Capcom. E' proprio grazie a Resident Evil che
il genere del survival horror è diventato famoso, genere nel
quale bisogna sopravvivere con pochi mezzi agli attacchi di
mostri, non morti e creature di vario genere che attaccano
il giocatore. Il successo di questo franchise ha generato
una serie di videogiochi che con il passare del tempo si è
gradatamente spostata verso una componente maggiormente
action, oltre ovviamente a fumetti, libri, gadget di vario
genere e pellicole cinematografiche. Libri e film si
distaccano comunque dal plot originale della storia di
Resident Evil e vengono per questo considerate side-story.
Resident Evil ha
originariamente preso spunto da un videogioco poco
conosciuto dal titolo Sweet Home, realizzato solo in Giappone nel
1989 dalla stessa Capcom per il Famicon della Nintendo.
Considerato da molti il vero capostipite del genere Survival
Horror, Sweet Home presentava una storia ambientata in una villa
immersa nella foresta, la risoluzione di alcuni enigmi per
procedere nell'avventura e i famosi caricamenti tra una scena e
l'altra in cui unica protagonista era una porta che veniva
aperta lentamente. Lo stesso Shinji Mikami, regista e produttore
dei più apprezzati episodi della saga, ha confermato questa
ispirazione presa da Sweet Home per il suo Resident Evil. Lo
stesso titolo Resident Evil sarebbe stato ispirato da un
documento di Sweet Home in cui veniva menzionata una villa come
"house of residing evil".
Molti dei giochi della serie (episodi
regolari e side-story) presentano una visuale in terza persona
generalmente con la camera posizionata in un punto sopraelevato
nella quale i personaggi si muovono sopra un fondale
prerenderizzato. Resident Evil fu uno dei primi giochi per
console a utilizzare questo sistema, mentre su PC era stato
utilizzato per la prima volta da Alone in the Dark, serie
spesso citata quale reale capostipite del Survival Horror.
Questi stessi fondali prerenderizzati sono stati da molti
considerati una componente essenziale del genere, anche se in
alcuni episodi, il Code Veronica e ultimamente Resident Evil 4,
sono stati utilizzati fondali renderizzati in tempo reale (3D).
La serie ha comunque dovuto affrontare alcune controversie per
quanto riguarda la massiccia presenza di violenza e scene
raccapriccianti contenute nei suoi episodi: ogni gioco infatti
contiene un disclaimer che avverte gli utenti che "questo gioco
contiene scene violente e sanguinose", considerando la violenza
e il sangue parti integranti di battaglie contro non morti e
mostri in generale e non contro esseri umani, anche se le morti
splatter decisamente più forti riguardano proprio gli stessi
protagonisti del gioco, che sono umani (ma ovviamente solo di
grafica). Controversie a proposito della violenza di Resident
Evil sono scoppiate anche qui in Italia in seguito alla
pubblicazione dell'episodio più famoso, Resident Evil 2 (il
maglio del censore sta cercando anche in questi giorni di
bloccare la distribuzione in Italia di un altro survival
horror, Rule of Rose, per motivazioni differenti ma comunque
molto opinabili). Le
associazioni a tutela dei minori insorsero, il gioco venne
addirittura ritirato dai negozi, ma in seguito l'ordine naturale
delle cose fu ripristinato e tutto tornò alla normalità. La
serie ha venduto oltre 24 milioni di copie in tutto il mondo
(dati riferiti fino a metà 2004) e ne sono stati pubblicati un
folto numero di episodi praticamente per ogni tipo di
piattaforma. Qui di seguito analizzeremo l'evoluzione della saga
principale nel corso di questo decennio di Survival Horror.
Resident Evil
(1996)
Protagonisti: Chris Redfield e Jill Valentine (Rebecca Chambers
giocabile solo con Chris Redfield)
Locazioni: una villa immersa nella foresta sulle montagne Arklay
nei pressi di Raccoon City, laboratorio segreto
Minaccia: T-Virus
Armi: in totale 6 - Coltello, Pistola, Fucile, Magnum,
Lanciagranate (solo Jill), Lanciafiamme (solo Chris)
Nemici: Zombie (in numero ridotto per stanza, al massimo in
coppia, solo più numerosi nella parte finale del gioco in
versione “nuda”), Cerberus, Hunter (letali, indipendentemente
dallo stato di salute del personaggio utilizzato possono
staccargli di netto la testa e portare al game over), Api,
Corvi, Ragni giganti, Ragni piccoli, Serpenti, Chimera
I Boss: Yawn, il serpente gigante (lo si incontra due volte),
Neptune, lo Squalo scortato da due piccoli, Plant 42, la pianta
gigante, Black Tiger, un ragno gigante nero, Tyrant (lo si
incontra due volte ed è il boss finale del gioco)
Particolarità del gioco: munizioni per le armi davvero scarse da
recuperare, finali multipli a seconda di alcune scelte durante
il gioco. Per la prima volta in un gioco non serve sparare
contro tutto ciò che si muove, ma occorre ragionare un
pizzico di più per riuscire a escogitare una via di fuga
contro i nemici dei vari livelli (boss esclusi, ovviamente)
in modo tale da poter conservare munizioni e oggetti
curativi per quando ce ne sarà davvero bisogno. Accompagnato
da musiche cupe e da inquadrature cinematografiche, è
considerato ancora oggi il miglior capitolo della serie,
remake inclusi.
Resident Evil 2 (1998)
Protagonisti: Leon S. Kennedy e Claire Redfield (Ada Wong
giocabile con Leon S. Kennedy, Sherry Birkin giocabile solo con
Claire Redfield)
Minaccia: T-Virus e G-Virus
Locazioni: strade di Raccoon City, stazione di polizia, impianto
smaltimento rifiuti, laboratorio segreto
Armi: in totale 10 - Coltello, Pistola (quella di Leon diversa
da quella di Claire), Fucile, Magnum (solo Leon), Lanciagranate
(solo Claire), Lanciafiamme (solo Leon), Balestra (solo Claire),
Mitraglietta (a scelta il personaggio che può utilizzarla),
Teaser (fucile elettrico, solo Claire). Per alcune di queste
armi è possibile trovare dei potenziamenti: la pistola di Leon,
il fucile di Leon, la Magnum di Leon. Potenziando queste armi
senza proiettili ne riempie anche i relativi caricatori, oltre
ovviamente ad aumentarne notevolmente la potenza di fuoco.
Claire può utilizzare anche una vecchia Colt a 6 colpi se
utilizza il costume alternativo da cow girl.
Nemici: Zombie (di tipi e sesso differente rispetto al primo
capitolo e presenti anche in gruppi più numerosi, di 5, 6 o più
unità sin dall’inizio del gioco, alcuni si muovono più
rapidamente di altri), Cerberus, Lickers, Super Lickers (di
colorazione più scura rispetto ai Lickers e infliggono maggior
danno), Corvi, Ragni, Vermi d’acqua, Ivy (le piante sputa veleno
del laboratorio), Falena Gigante
I Boss: Larva di G-Virus mutata (che a sua volta vomita altre
piccole larve che si lanciano immediatamente contro il
personaggio), Coccodrillo Gigante, varie mutazioni di William
Birkin (l’ultima è il boss finale del gioco), Tyrant (il
misterioso Mr X senza l’impermeabile)
Particolarità del gioco: nella versione originale per PS RE 2 è
composto da due dischi, uno per Leon e uno per Claire, ed è
possibile iniziare il gioco sia con l’uno che con l’altro,
determinando differenze nel gameplay della partita con il
personaggio successivo. Per la prima volta le armi sono
potenziabili e i proiettili non sono così difficili da trovare,
inoltre compare un inseguitore apparentemente invincibile (Mr X)
che abbattuto ogni volta che lo si incontra rilascia utilissimi
pacchetti di munizioni. Portando a compimento il gioco con
particolari criteri si sblocca un mini gioco con protagonista
Hunk, un mercenario al soldo dell’Umbrella, il quale deve
sfuggire ai mostri per riuscire a portare in salvo il campione
del G-Virus sottratto a William Birkin (dunque si tratta di un
mini gioco attinente con gli avvenimenti della storia). E’
disponibile inoltre un secondo mini gioco con protagonista Tofu
(il gioco è lo stesso di Hunk ma lo si deve affrontare solo
armati di coltello).
Resident Evil 3
(1999)
Protagonisti: Jill Valentine (giocabile Carlos, un mercenario
dell’Umbrella)
Locazioni: strade di Raccoon City, stazione di polizia, torre
dell’orologio, parco di Raccoon City, impianto segreto di
smaltimento scorie
Minaccia: T-Virus, parassita Nemesis
Armi: in totale 10 - Coltello, Pistola, Fucile, Lanciagranate,
Magnum, Rivoltella SigPro (solo Carlos), Assault Rifle (solo
Carlos), Lanciamine, Rivoltella Eagle 6.0 (parti ottenibili da
Nemesis), Fucile Western Custom (parti ottenibili da Nemesis),
Assault Rifle per Jill (ottenibile da Nemesis la settima volta
che lo si abbatte per la prima volta, nei game successivi si
otterranno invece proiettili infiniti per una sola arma di RE 3)
Nemici: Zombie (numerosissimi, più che nei predecessori e
decisamente più veloci), Cerberus, Corvi, Drain Deimos e Brain
Sucker (sostituti poco ispirati dei Lickers), Hunter Beta (molto
più deboli degli Hunter del primo capitolo), Hunter Gamma
(simili agli Hunter Beta ma con la bocca da rana gigante), Ragni
giganti e piccoli, Vermi d’acqua
I Boss: Gravedigger, un enorme verme mutato, Nemesis (molti
combattimenti contro di lui sono opzionali, gli unici
obbligatori sono alla torre dell’orologio, nel deposito di
smaltimento rifiuti e, ovviamente, nel finale, nella sala del
cannone segreto Spada di Paracelso)
Particolarità del gioco: per la prima volta si viene messi di
fronte ad alcune scelte che influenzeranno il progredire del
gioco, senza tuttavia mutare il finale dello stesso (cameo di
Barry Burton a parte), il personaggio principale può inoltre
compiere una mossa per girarsi di 180° e sfuggire ai pericoli
rapidamente, oltre ad avere la possibilità di spingere o evitare
i nemici fino a quel momento non possibile (mossa fondamentale
per affrontare Nemesis); i proiettili tornano a essere rari, ma
la presenza di polveri da sparo miscelabili fa si che alla fine
ce ne siano più che negli altri capitoli, senza contare la
possibilità di fare delle miscele esclusive continuando a
miscelare gli stessi tipi di polveri da sparo (si possono creare
proiettili per rivoltella e fucile decisamente più potenti dei
proiettili normali… ad esempio i colpi per fucile esclusivi sono
potenti quanto i proiettili per Magnum). Al termine del gioco si
sblocca un mini gioco, Mercenari, che non ha nulla a che fare
con la storia principale ma serve soltanto per poter comprare
altre armi da aggiungere al gioco o proiettili infiniti per
tutte le armi presenti in RE 3.
Resident Evil
Code: Veronica (2000)
Personaggi: Claire Redfield e Chris Redfield (Steve Burnside
giocabile nella sezione di Claire)
Locazioni: Rockfort Island e base laboratorio nell’Antartico
Minaccia: T-Virus, T- Veronica Virus
Armi: in totale 12 - Coltello, Pistola (una per Claire e una per
Chris, ovviamente), M-100, Sub-Machine Guns (solo Steve Burnside
e Chris Redfield), Balestra (con due tipi di frecce, normali ed
esplosive), Lanciagranate, Assault Rifle, Sniper Rifle (il
fucile col mirino di Alfred Ashford ottenibile poco prima di
affrontare Nosferatu), Fucile, 357 Magnum, Linear
Launcher (solo Chris Redfield, nello scontro finale contro
Alexia Ashford). Alcune armi esclusive di un personaggio possono
essere passate all’altro personaggio se inserite nella cassa
prima che la storia presenti il passaggio da Claire a Chris o
viceversa
Nemici: Zombie (più lenti rispetto a RE 3 e meno numerosi, anche
se spesso in gruppi), Cerberus, Hunter (di due tipi, uno normale
e un altro con la capacità di avvelenare il personaggio con gli
artigli, chiamato Sweeper), Bandersnatch, Pipistrelli, Albinoid
piccoli, Larve piccole, Falene, Ragni, Tentacoli
I Boss: Tyrant (due combattimenti), Nosferatu, il medico
anatomista con l’occhio di vetro, Verme Gigante, Albinoid
adulto, Ragno gigante (evitabile), il mutante T-Veronica, Alexia
Ashford (tre combattimenti)
Particolarità del gioco: primo RE con grafica completamente in
3D, storia solida e avvincente con un ritorno ad ambientazioni
interessanti, il ritorno di Chris Redfield e… riappare
finalmente Wesker e solo questo non è poco. Terminato il gioco
principale si sblocca un mini gioco che non ha nulla a che fare
con la storia principale tipo i Mercenari di RE 3 ma con
l’utilizzo dei personaggi principali del gioco e non di quelli
secondari (un po’ come era avvenuto per il mini gioco Extreme
Battle pubblicato in una successiva versione di RE 2 in cui si
utilizzavano Leon, Claire, Ada Wong e Chris Redfield), con la
possibilità di scelta tra una visione in terza persona o in
prima persona.
Resident Evil
Zero (2002)
Personaggi: Rebecca Chambers e Billy Coen
Locazioni: treno nella foresta sulle montagne Arklay, centro di
addestramento del dottor James Marcus, laboratorio, impianto
smaltimento rifiuti (quello visto in RE 2), impianto di
trattamento
Minaccia: Virus Progenitore, T-Virus
Armi: in totale 8 - Coltello, Pistola (una per personaggio, di
cui una modificabile), Fucile da caccia, Fucile, Bottiglie
Molotov (da preparare cercando taniche di carburante e bottiglie vuote), Lanciagranate, Magnum Nemici: Zombie (pochi, presenti soprattutto sul treno,
lentissimi), Cerberus (pochissimi, ma velocissimi), Zombie Leech
(riproducono le fattezze di Marcus, si allungano come i
Bandersnatch, continuano a seguire il personaggio anche senza
testa e poco prima di morire con colpi di arma da fuoco
esplodono, provocando seri danni se si è nelle vicinanze),
Sanguisughe, Scimmie di laboratorio, Ragni, Corvi, Rana Gigante,
Hunter, Insetti, Pipistrelli
I Boss: Scorpione Gigante, Pipistrello Gigante, Super Zombie
Leech, Proto-Tyrant (due combattimenti), Marcus mutato, Queen
Leech, la Regina delle Sanguisughe
Particolarità del gioco: la più importante riguarda l’assenza
della cassa “magica”, gli oggetti si possono abbandonare
ovunque, ma se poi servono bisogna tornarli a prendere dove li
si ha lasciati; la seconda riguarda lo switch system: in ogni
momento si può passare da Rebecca a Billy per controllare
direttamente l’una o l’altro, i personaggi possono scambiarsi
oggetti direttamente, impartirsi ordini e risolvere insieme
alcuni enigmi che, diversamente, non sarebbe possibile
sbrogliare; Billy inoltre è più resistente al combattimento al
contrario di Rebecca, alla quale è più semplice infliggere danni
con pochi… morsi. Terminato il gioco si sblocca un mini gioco
che non ha nulla a che fare con la storia principale, il Leeches
Hunter, e serve a sbloccare armi e proiettili da utilizzare nel
gioco principale.
Resident Evil
Rebirth (2002)
Personaggi: Chris Redfield e Jill Valentine (giocabile Rebecca
Chambers solo con Chris)
Locazioni: villa Spencer, parte della foresta attorno alla
villa, laboratorio Umbrella segreto
Minaccia: T-Virus
Armi: in totale 7 - Coltello, Pistola, Fucile, Lanciagranate
(solo Jill), Magnum, Fucile d’assalto, Lanciafiamme (solo
Chris), armi di difesa (utilizzabili solo per evitare attacchi
quando si è già tra le grinfie del nemico). E' presente anche
una calibro 20 Magnum monouso.
Nemici: Zombie (poco numerosi, ma letali), Crimson Head (Zombie
abbattuti ma non bruciati che si risvegliano più veloci, più
aggressivi e ancora più letali), Cerberus, Insetti volanti,
Corvi, Serpenti, Ragni, Hunter, Squali, Chimera
I Boss: Yawn, il Serpente Gigante (due combattimenti), V-ACT (il
primo Crimson Head creato dall'Umbrella), Lisa Trevor (evitabile
perché invincibile, tranne nell’ultimo incontro) Black Tiger, il
Ragno Gigante Nero, Neptune, lo Squalo Gigante, Plant 42, Tyrant
(due combattimenti)
Particolarità del gioco: è RE 1996 aggiornato in termini di
grafica, ampliato, approfondito e non snaturato, in altre parole
è davvero l’essenza di Resident Evil moltiplicata al Cubo.
Inimitabile, è un remake perfetto che introduce ai personaggi
l’utile mossa di 180° per sfuggire ai nemici e la possibilità di
difendersi da essi anche quando si è già tra le loro braccia
pronti per essere sbranati, mantiene i finali multipli
dell'originale e aggiunge particolari azzeccati alla storia
aumentandone la durata e l’atmosfera da incubo. Completando il
gioco si sbloccano altre modalità, quella Vero Survival in cui
la mira è esclusivamente manuale, la cassa non è più magica e
gli oggetti non passano da una all’altra, quella con i nemici
invisibili e quella in cui si è inseguiti in alcuni tratti dal
membro S.T.A.R.S. del team Bravo Forest Speyer in versione
Zombie, al quale non si può sparare perché imbottito di
esplosivi (e quando si entra in una stanza e si sente tintinnare
qualcosa di metallico… è uno spettacolo). Un esempio assoluto di
come dovrebbe essere fatto qualsiasi remake. Unico e inimitabile.
Resident Evil 4
(2005)
Personaggi: Leon S. Kennedy (giocabile per un breve tratto,
senza armi, Ashley Graham)
Locazioni: villaggio Pueblo, castello di Salazar, isola di
Saddler
Minaccia: parassita Las Plagas
Armi: in totale 14 - Coltello (per la prima volta davvero
utile), Pistole (4), Fucili (3), Fucili con Mirino (2), Magnum
(2), TMP, Lanciamine (tutte le armi sono personalizzabili in
diversi valori, dalla capacità nel numero di proiettili alla
potenza di fuoco)
Nemici: Ganados, Los Illuminados, Ganados Army, Novistador,
Colmillos, Armadura (parassiti che utilizzano alcune armature
del castello di Salazar - N.d.A.W.: per fortuna ce ne sono
poche, perché sono la cosa più assurda del gioco), Regenerador,
Iron Maiden, Parassiti (che utilizzano i corpi dei Ganados in
generale e dei Los Illuminados ed escono allo scoperto togliendo
di mezzo la testa dell’ospite dopo aver subito danni e al calare
del crepuscolo)
I Boss (N.d.A.W.: alcuni di questi, una volta sconfitti, possono
essere incontrati ancora nel seguito del gioco): Dr. Salvador
(l’uomo con la motosega), Del Lago, El Gigante, Bella Sister,
Bitores Mendez mutato, Garrador, J.J., Verdugo (il braccio
destro di Salazar), Salazar mutato, Lord Saddler mutato
Particolarità del gioco: di nuovo un RE in grafica completamente
3D, ma questa volta senza più la telecamera “fissa” del CV,
l’inquadratura infatti è da dietro le spalle del personaggio
controllato dal giocatore per consentire al meglio l’utilizzo
delle armi mirando in specifiche parti del corpo
dell’avversario. Impostato in una direzione di ancora maggiore
azione rispetto ai capitoli precedenti (che pur da RE2 era
decisamente aumentata a scapito della componente Survival
Horror), RE 4 ha diviso i fans tra i conservatori che avrebbero
preferito una struttura più classica e coloro i quali
aspettavano un rinnovamento della modalità di gioco della serie,
mettendoli comunque d’accordo sul fattore storia che in questo
quarto capitolo, oltre a distaccarsi dalla saga incentrata
sull’Umbrella e i suoi virus, è poco approfondita. Un’altra
particolarità è la presenza di un fantomatico mercante al quale
rivolgersi per acquistare o vendere oggetti, armi o per i
semplici potenziamenti delle armi di cui si è già in possesso.
E’ possibile infatti reperire gioielli e denaro esplorando le
varie aree di gioco o abbattendo i nemici, oltre che munizioni e
oggetti curativi come accadeva nei casi Mr X di RE 2 e Nemesis
di RE 3. Il personaggio di Leon può anche compiere azioni
specifiche quali dare calci a un avversario stordito (un po’
come schiacciare la testa di uno zombie sdraiato che si
aggrappava per sgranocchiare una caviglia), saltare dalle
finestre o da zone sopraelevate. E’ sparita inoltre sia la cassa
magica, sia la modalità di lasciare oggetti in giro di RE 0 ma
soprattutto la necessità di possedere i famigerati Nastri
d'inchiostro necessari negli altri capitoli per salvare la
partita alla macchina da scrivere. Terminato il gioco si sblocca
un mini gioco attinente alla storia dal titolo “Assignement Ada”
in cui si manovra Ada Wong che, sulla falsariga del mini gioco
di RE 2 con Hunk, deve recuperare 5 campioni di Las Plagas per
conto di Albert Wesker; altro mini gioco, non attinente alla
storia, è l’ormai classico Mercenari, anche se qui nella sua
forma migliore, che serve per sbloccare l’arma più potente del
gioco (come se ce ne fosse bisogno, aggiungo io), l’Handcannon,
potenziabile tramite il gioco principale, così come portando a
termine l’altro mini gioco è possibile sbloccare qualche altra
arma (a mio parere davvero inutile). Con l'uscita successiva
dell'edizione per PS2 è stato aggiunto un secondo mini gioco,
"Separate Ways", in cui si manovra Ada Wong nella sua missione
parallela a quella di Leon, scoprendo così che in alcuni casi
l'operato di Ada è stato fatto in funzione di quello di Leon.
Portando a termine i cinque capitoli si scopre al termine di
ognuno un Ada report, un documento in cui vengono svelate
particolarità sulla storia e sui suoi personaggi principali. E'
inoltre disponibile l'ennesima arma devastante portando a
termine la modalità Esperto del gioco, oltre che a due nuovi
costumi alquanto bizzarri che portano a 4 il numero dei costumi
disponibili per Leon e Ashley.