Resident Evil: Afterlife
 

 
Titolo

Resident Evil: Afterlife

Anno

2010

Produzione

Constantin Film - Impact Pictures

DVD/Blu-ray

In uscita a fine anno

Genere

Azione

Durata

97 minuti circa

Regia

Paul W. S. Anderson

Distribuzione

Screen Gems

Cast

Milla Jovovich, Ali Larter, Wentworth Miller (Chris Redfield), Shawn Roberts (Albert Wesker), Kim Coates, Kacey Barnfield, Boris Kodjoe

Note

 

Website

Visualizza

   
 
 

 
 
 

 
 
 

Play-Asia.com - Buy Video Games for Consoles and PC - From Japan, Korea and other Regions!

 
 
     
     
 
Official resources
 
 

Milla Website Gallery (in questo link potete vedere il trailer del film in HD, 5 video girati dietro le quinte, le prime immagini del film in alta risoluzione, i loghi ufficiali del film e alcune interviste e commenti dei protagonisti)

 
     
 
Red Carpet Japan Premiere
 
 

 

 
     
 
Breve commento
 
 

Non è certamente una novità che i film di Anderson basati su Resident Evil non abbiano molto da spartire con la serie di videogiochi della Capcom e questo quarto episodio non fa certo eccezione. La presenza di personaggi della serie videoludica quali Chris e Claire Redfield, Albert Wesker e parecchi riferimenti all'ultimo capitolo uscito per Xbox 360 e PS3 (Resident Evil 5) non sono elementi che migliorano la qualità del film, come potrebbe sembrare ad una prima analisi, ma anzi lo rendono ancor meno credibile degli altri tre.

La storia riprende dal punto in cui era stata interrotta: Alice e i suoi assurdi cloni raggiungono la base giapponese dell'Umbrella, nella quale si trovano faccia a faccia con il suo presidente (?), Wesker, il quale sottrae alla donna bionica i poteri che la rendevano invincibile per trasformarla in una persona "normale". In seguito a questo episodio, Alice si mette alla ricerca di Arcadia, la misteriosa città che promette salvezza ai sopravvissuti, e dei sopravvissuti fuggiti in elicottero, tra i quali c'è Claire Redfield. In un crescendo di azione e colpi di scena (alcuni dei quali davvero delle forzature assurde) la verità che viene a galla è che Arcadia è una nave dell'Umbrella che, spacciandosi per ancora di salvezza, cattura i superstiti per soggiogarli o utilizzarli per altri esperimenti... e il suo comandante è Albert Wesker.

L'impatto visivo e la fotografia del film sono buoni, così come la colonna sonora del film, e anche la caratterizzazione dei personaggi originali non è del tutto malvagia, prima fra tutte quella di Alice che, tornata senza superpoteri, acquista maggiore umanità, nonostante le solite scene d'azione assurde e quasi inguardabili (la sequenza nella quale colpisce un vetro con cui uccide un incrocio tra un Cerberus e un Adjule è qualcosa di veramente risibile). Dall'altro lato troviamo invece i personaggi tratti del videogioco, i fratelli Redfield e Albert Wesker. Nulla da eccepire sull'interpretazione degli attori: ma il contesto in cui si muovono fa acqua da tutte le parti. Claire Redfield soggiogata dal congegno con cui il Wesker vero (quello di Resident Evil 5) aveva soggiogato Jill Valentine nel gioco non è credibile, così come non è credibile che proprio suo fratello Chris si trovi esattamente nel luogo in cui Alice e Claire trovano qualche sopravvissuto; Albert Wesker, rappresentato come presidente dell'Umbrella, viene mostrato come sotto l'effetto del T-virus e con in corpo Las Plagas, che esce dalla sua bocca in stile Majini o, se vogliamo almeno noi usare un po' di coerenza, in stile Osmund Saddler. E' proprio su Albert Wesker che il film dimostra di non avere la più pallida idea su dove andare a parare, riproponendo di pari passo alcune sequenze non liberamente tratte dal videogioco ma esattamente copiate in ogni suo fotogramma e dialogo. Il combattimento tra Wesker e i fratelli Redfield è la copia esatta di quello tra Wesker e Crhir e Sheva Alomar visto nel videogioco, con tanto di battuta iniziale di Wesker sulla "family reunion" (battuta che ha un senso nel videogioco, ma nessuno nel film, in quanto chi non conosce il videogioco non può sapere che in passato Wesker ha avuto a che fare sia con Chris - erano entrambi membri della stessa squadra S.T.A.R.S. - che con Claire - incontrata e malmenata nel Code: Veronica). Non è inoltre possibile passare sopra a due delle più grosse cavolate dell'intero film, se non dell'intera serie di film: Wesker colpito con un coltello in testa da Alice, colpo sferrato con la velocità e l'energia di un bradipo addormentato e non evitato da Wesker, quando pochi secondi prima evitava addirittura i proiettili di due pistole e compiva evoluzioni degne del signor Anderson (quello di Matrix, non il marito di Milla); la liberazione dei fratelli Redfield dalle capsule in cui erano stati imprigionati: Alice utilizza un congegno elettronico nel quale i due malcapitati compaiono in fotografia esattamente com'erano pochi secondi prima... chi ha scattato le loro foto?

E' difficile passare sopra anche sulla presenza del Majini boia, che è una creatura completamente fuori luogo in una città, seppur riprodotto fedelmente in base a quanto visto in Resident Evil 5, ma è meglio soprassedere, dal momento che i richiami di Anderson al gioco sono stati utilizzati semplicemente per richiamare l'audience dei ragazzini che hanno scoperto Resident Evil solo al cinema o solo con l'ultimo capitolo videoludico. La stessa introduzione del 3D, oltre a seguire la moda ormai imperante, non serve al film ma serve solo a coprire con effetti scpeciali le magagne di una trama inesistente e i falsi collegamenti alla storia originale, che si risolvono in enormi storpiature e rimescolamenti assurdi fini a se stessi.

Resident Evil Afterlife resta dunque al livello dei predecessori, forse qualche gradini più sotto se rapportato alla trama originale di Resident Evil, alla quale resta aggrappato con le unghie come alibi per occultare la pochezza globale della pellicola. Neppure la presenza di Jill Valentine soggiogata nella scena finale può salvarlo da una valutazione sufficiente, ma anzi, è la prova lampante di quanto scritto in questo commento. Speriamo solo che Anderson e la Jovovich la smettano di andare avanti con questa serie di film (cosa difficile, visti gli incassi) e che si produca un film degno di essere intitolato Resident Evil.

 
     
 
Locandine e poster promozionali
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
     
 
Curiosita'
 
 

In una intervista rilasciata al New York Magazine, Milla Jovovich ha annunciato che il marito (Anderson) ha cominciato a lavorare sul sequel di Resident Evil Afterlife. Ha inoltre aggiunto che stanno parlando molto con i fan (del film o del gioco? mi chiedo io) tramite Twitter e i social network in generale per sapere che cosa vogliono a livello di trama e quale personaggio vogliono che compaia in questo prossimo film.

Paul Anderson ha comunicato durante un intervista al San Diego Comic Con che un quinto episodio di Resident Evil è possibile ma non se ne parlerà perchè si deve curare un film alla volta e Afterlife è appena uscito. Aggiunge anche una frase misteriosa: "For us, it is not a business, it is a passion." (Ma c'è ancora qualcuno che ci crede...?)

 
     
 

Shin Bilstein

 

Torna al menu

 

Resident Evil (Biohazard) copyright Capcom

All original content copyright 2007/2010 TheEvilProject.com