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Scampata alla morte, Alice e qualche altro
sopravvissuto all'epidemia di T-Virus a Raccoon City tra cui
Jill Valentine cerca una via d'uscita dalla città assediata
dagli zombie e da una creatura con uno scopo ben preciso,
Nemesis.
Non era
difficile fare qualcosa di meglio del primo film basato su
Resident Evil e questo Apocalypse, pur restando nel filone
dei film americani dozzinali di bassa qualità, se non altro
ha il piccolo pregio di non aver sconsacrato al 100% alcuni
riferimenti alla serie di videogame. E sottolineo alcuni. In
questo sequel troviamo Jill Valentine con l'esatto costume
indossato dall'originale in Resident Evil 3: Nemesis, ma un
po' troppo spaccona e sboccata per risultare una
riproduzione fedele della controparte poligonale; troviamo
Nemesis, quasi identico e con l'aggiunta di un potente
mitragliatore che avrebbe dovuto avere anche nel gioco ma
che alla fine gli è stato negato; troviamo una Raccoon City
in preda al panico e diretta inevitabilmente verso la
distruzione grazie a un ordigno nucleare tattico; troviamo i
dobermann zombie, a mio avviso il capitolo del film in cui
appaiono è il migliore della pellicola; troviamo Carlos e
gli altri mercenari, seppur in ruoli leggermente differenti.
Ciò che invece non troviamo, ed è inquietante, è il motivo
reale per cui era stato creato il T-Virus. Nel film questo
doveva essere un modo per guarire una bambina da una
malattia genetica, ma è una pura invenzione "buonistica" che
non ci azzecca proprio nulla con le motivazioni originali
che spinsero Spencer e i suoi soci a condurre ricerche a
riguardo (utilizzo del virus per scopi militari). Questo
buonismo tipico dei film americani in cui un qualcosa che
semina distruzione era stato creato in realtà per scopi più
che nobili urta, da leggermente sui nervi, distorce il film.
Per non parlare poi dello scontro a mani nude tra Alice e
Nemesis, che rasenta a dir poco il ridicolo. E' evidente che
il gusto di storpiare a piacimento una trama che poteva
diventare una pietra miliare del cinema horror è oramai una
regola per questa serie di Resident Evil cinematografici che
pare doversi sviluppare in ben altri due sequel. Mamma
mia...
Leggermente meglio del primo film grazie
all'inserimento di Jill Valentine e a molti riferimenti alla
serie videoludica, questo film soffre però degli stessi difetti
del predecessore. Valgono quindi le conclusioni di quest'ultimo. |