Dopo il discreto successo di Resident Evil,
Capcom cominciò a pianificare il seguito della sua nuova saga
survival horror. Le prime immagini del seguito furono presentate
al Tokio Game Show del 1996 e presentavano qualcosa di diverso
rispetto il primo episodio, un ambiente urbano, una centrale di
polizia, e due nuovi personaggi, Leon S. Kennedy, neo poliziotto
dell'R.P.D e Elza Walker, una studentessa di college
appassionata di motociclismo. Durante l'evoluzione dell'episodio
però Shinji Mikami e il suo staff si ritrovarono a domandarsi se
stessero operando nella direzione giusta per un sequel tanto
atteso. Al 65% di completamento, lo staff decise di cancellare
tutto e ripartire da zero, dando vita a un nuovo progetto e a
quell'episodio fantasma che tutti i fan della serie vorrebbero
vedere ancora oggi realizzato, vale a dire Resident Evil 1.5.
Apportate modifiche grafiche e di story-line, uno dei due
personaggi inizialmente creati venne cestinato per far posto
alla sorella di Chris Redfield, Claire, che a tutt'oggi vanta
ben due partecipazioni alla serie in episodi di spiccato rilievo
ai fini della storia globale di Resident Evil. La propaganda
commerciale che precedette l'imminente uscita del titolo fu
colossale (Capcom infatti prevedeva di venderne nel solo
Giappone almeno 2 milioni di copie in breve tempo): nel paese
del Sol Levante, con un budget di circa 1,5 milioni di dollari,
venne prodotto uno spot pubblicitario con i protagonisti
principali del gioco interpretati da attori e diretti niente
meno che dal papà di tutti gli zombie cinematografici: George A.
Romero. Il successo del gioco fu immediato e ancora oggi è
ritenuto da molti (non dal sottoscritto N.d.R) il capitolo più
avvincente della saga. Resident Evil 2 si sviluppa in due dischi
nella versione per Playstation, un disco con la missione di Leon
e un disco per la missione di Claire. La particolarità del gioco
sta proprio in questi due dischi: per ogni personaggio è infatti
disponibile un gioco A (la prima parte dell'avventura) e un
gioco B (la seconda parte dell'avventura, che conduce il
giocatore verso il reale epilogo del gioco) e a seconda delle
azioni compiute dal giocatore nella parte A si hanno dei
riscontri differenti nella parte B. Resident Evil 2 è stato
pubblicato a più riprese nel corso degli anni e presenta alcune
differenze a seconda della versione: la versione giapponese è
più semplice e meno splatter, la versione Dual Shock presenta
una modalità Arrange (con il Rookie Mode, ancora più facile
della modalità Easy e l'introduzione dell'Extreme Battle), la
versione per PC contiene una galleria e una modalità Hard
sbloccabile al completamento delle missioni A e B, la versione
per N64 presenta controlli diversi per il personaggio, l'opzione
per controllare la violenza del gioco e cambiare il colore del
sangue, l'opzione per posizionare ogni volta random gli oggetti
curativi e le posizioni, la presenza di EX Files, ossia
documenti che nelle altre versioni non erano presenti e che
contengono anche informazioni su protagonisti di altri episodi
della serie non ancora pubblicati (come Billy Coen) e infine
nuovi costumi da sbloccare per Leon e Claire; la versione
Dreamcast, basata per lo più sulla versione PC, fu venduta
assieme al demo giocabile di Resident Evil: Code Veronica
(versione PAL esclusa, tanto per cambiare) ed è l'unica in cui
si può tenere sotto controllo lo stato di salute del personaggio
senza entrare nel menu, ma tramite il display della VMU; per
concludere, l'ultima versione, quella per Nintendo Gamecube,
racchiude un po' il meglio di tutte queste versioni, con la
grafica migliorata rispetto all'originale per Playstation e il
framerate dei filmati FMV a 60 FPS.
Valutazione:
legenda
Ai fini di una valutazione globale del
gioco nella maniera più obiettiva possibile, sono stati
presi in considerazione diversi parametri e sono stati messi
in relazione con gli altri titoli all'interno della saga e
con ciò che era disponibile nel mercato al momento della
pubblicazione del titolo. Le valutazioni vanno da uno a
cinque:
Appena sufficiente
Si poteva fare di più
Buono
Ottimo
Perfetto
Grafica
Fondali pre-renderizzati
più definiti e particolareggiati e personaggi dalle
movenze più realistiche (introdotta il cambio di postura e
la diminuzione di velocità del personaggio ferito o morente)
sono le migliorie del comparto grafico di Resident Evil 2
che balzano immediatamente all'occhio. Molto è stato fatto
per rendere gli ambienti più ricchi di dettagli: Raccoon
City devastata dall'epidemia e in preda al panico presenta
tutti i segni della devastazione di una città assediata in
cui i pochi superstiti cercano in tutti i modi di
sopravvivere con barricate e ripari improvvisati; la
stazione di polizia ricavata in un museo locale offre una
vista desolata in cui le tracce della follia di Irons e del
terrore degli agenti rimasti ancora in vita permea ogni
ambiente; la fabbrica e il laboratorio, nella loro
rappresentazione fredda e asettica rendono bene l'idea del
luogo in cui sono state compiute le ricerche segrete
dell'Umbrella all'insaputa di tutti.
Longevità
Resident Evil 2 offre un'esperienza di
gioco nuova rispetto al suo predecessore. I due dischi di
cui è composto il gioco sono intercambiabili e per vedere
ogni sfumatura del gioco (e ovviamente sbloccare tutti i
bonus) occorre completare due volte la sequenza di gioco
(Claire A-Leon B e Leon A-Claire B), garanzia di una buona
rigiocabilità, seppur accompagnata da una modesta difficoltà
globale che però non intacca troppo la durabilità (almeno
non nella prima partita). I bonus non sono molti ma
garantiscono una sfida che, per essere portata a termine nel
migliore dei modi, incolla il giocatore allo schermo per
molto tempo. Meglio la versione per N64 e per Gamecube, che
offre anche il minigioco dei Mercenari, una sfida sempre in
crescendo che allunga notevolmente la longevità generale del
titolo.
Giocabilità
Più immediata di Resident Evil 1 - con
alcune gradevoli migliorie (l'animazione dello zombie
colpito, il torso dello zombie che striscia sul pavimento)
offrono un approccio di gioco differente rispetto al
predecessore. Schivare gli zombie temporaneamente storditi
dai colpi o che strisciano sul pavimento permette di
risparmiare munizioni e di iaffrontare il gioco (che risulta
pur sempre impostato in direzione più action rispetto al
predecessore) con un pizzico di strategia che lo diversifica
ulteriormente da Resident Evil. Una volta presa la
mano con questo sistema, è possibile completare il gioco in
poco tempo, anche troppo poco.
Story-line
La sequenza narrativa degli avvenimenti
di Resident Evil 2 è molto solida e offre al giocatore una
storia particolareggiata e più profonda rispetto al
predecessore. L'introduzione di due nuovi personaggi (uno
dei quali che strizza l'occhio al protagonista dell'intera
serie) offre la possibilità di esplorare quello che
l'incidente della villa sulle Arklay ha provocato
nell'ignara cittadinanza di Raccoon City, con gli oscuri
retroscena di personaggi ambigui e disperati destinati a
seguire loro stessi il destino della cittadina del Mid-West.
Caratterizzazione dei personaggi
Un piccolo passo avanti rispetto ai
personaggi di Resident Evil è stato fatto. Nonostante la
pecca di un doppiaggio ancora traballante, i personaggi
giocabili e non di Resident Evil 2 mostrano tutti i loro
tratti caratteriali ben definiti: Leon, intraprendente e a
tratti sconsiderato (non ci pensa due volte a gettarsi su
Ada per toglierla dalla traiettoria del proiettile sparato
da Annette); Claire, determinata e protettiva; WIlliam
Birkin, freddo e innamorato del proprio lavoro; Annette
Birkin, una donna che scopre troppo tardi di essere madre,
piena di rimorsi su cosa non è stato e avrebbe potuto
essere; Ben Bertolucci, un uomo disposto a tutto pur di
ottenere uno scoop giornalistico; Brian Irons, subdolo e
insano di mente, travolto dalle sue passioni per soldi e
tassidermia; Sherry Birkin, una bimba impaurita e sola che
pur continua a voler bene ai suoi genitori assenti.
Difficoltà
Resident Evil 2 non è un gioco difficile,
almeno non nella sua modalità principale (diverso discorso
invece se si analizzano i minigame, che richiedono impegno e
abilità per essere portati a termine). Tonnellate di
proiettili, facilità a schivare i nemici, armi
personalizzabili che garantiscono una potenza devastante e
enigmi dalla difficoltà irrisoria inficiano la difficoltà
globale del titolo, che però risulta più accessibile ad una
più ampia utenza di giocatori, rispetto al predecessore,
proprio per questa sua semplicità.
Sonoro
Il comparto sonoro di Resident Evil 2 è
di tutto rispetto, sia per quanto riguarda gli effetti
sonori (passi, schianti, spari, versi dei mostri) che per la
colonna sonora, con melodie tenebrose che aumentano
l'atmosfera e immergono il giocatore in una terrorizzante
esperienza videoludica.
Valutazione
Personale
Resident Evil 2 è il gioco della serie più venduto prima della
pubblicazione del diversissimo Resident Evil 5 e ha il pregio di
aver fatto conoscere al mondo intero l'universo di terrore
creato da Shinji Mikami. Nonostante sia considerato da molti
come la pietra miliare di Resident Evil, personalmente non mi
sento di concordare, per la semplice ragione che risulta essere
diverso dal capostipite. Tutte le migliorie apportate hanno
allontanato il senso di solitudine e di vero survival introdotte
dal primo episodio, così come le ambientazioni (eccezion fatta
per il Basement Floor della stzione di polizia) non risultano
essere tenebrose come nel primo capitolo. Nonostante questi
"difetti", Resident Evil 2 resta un titolo molto valido e
fondamentale per tutti gli appassionati della serie.