Resident Evil 3
 

 
Titolo

Resident Evil 3 (バイオハザード3 ラストエスケープ Biohazard 3: The Last Escape)

Anno

1999 - 2000 - 2001 - 2003

Piattaforma

Playstation, PC, Sega Dreamcast, Nintendo Gamecube

22 settembre 1999

12 novembre 1999

18 febbraio 2000

PC

16 06 2000 (J) 16 04 2001 (NTSC) 24 11 2000 (PAL)

Sega Dreamcast

16 11 2000 (J) 17 11 2000 (NTSC) 22 12 2000 (PAL)

N Gamecube

23 01 2003 (J) 14 01 2003 (NTSC) 30 05 2003 (PAL)

Preview:

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Official Website:

http://www.capcom-europe.com/residentevil/3-nemesis

 

Scheda del gioco

Personaggi

Mostri

Files

Video

Soluzione

Segreti

Miscellanea

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 
 
     

     
     
 
Breve commento
 
 

Pubblicato dopo Resident Evil 2, il terzo episodio è collocato cronologicamente attorno agli eventi del suo predecessore, per la precisione 24 ore prima e 24 ore dopo gli avvenimenti che hanno visto Leon S. Kennedy e Claire Redfield coinvolti nel caos di Raccoon City. La storia ha luogo un paio di mesi dopo l'incidente avvenuto nella villa sulle montagne Arklay e vede come unica protagonista Jill Valentine e il suo tentativo di fuga da una città ormai in mano ai mostri creati dalla fuoriuscita del T-Virus. Durante la sua fuga piena di colpi di scena, Jill entra in contatto con alcuni membri dell'U.B.C.S. (Umbrella Biohazard Countermeasure Service) i quali si uniscono a lei per lasciare la città devastata. Resident Evil 3 è stato l'ultimo episodio della serie principale a comparire su Playstation e l'ultimo ad essere ambientato a Raccoon City. Graficamente il gioco si presenta bene, leggermente più dettagliato di Resident Evil 2, mentre dal punto di vista della giocabilità Jill Valentine può compiere due nuove azioni rispetto ai suoi colleghi dei capitoli precedenti: può spingere via gli zombie ed evitare i colpi dei nemici in genere tramite la pressione di alcuni tasti al momento giusto e può compiere un perfetto dietro-front di 180 gradi per sfuggire alle situazioni più pericolose. Resident Evil 3 introduce anche una nuova tipologia di nemico, quella appena accennata in Resident Evil 2, vale a dire un nemico spietato e apparentemente invincibile che segue il giocatore dappertutto e appare nei momenti più inopportuni. Il nemico in questione è Nemesis, una specie di M. X potenziato capace di aprire porte, correre rapidamente, utilizzare armi e parlare, anche se l'unica parola pronunciata dal mostro in questione per tutta la durata del gioco è "S.T.A.R.S.". Grazie alla presenza inquietante di questo super nemico, Jill si troverà di tanto in tanto davanti a un bivio, enfatizzato dal pulsare del cuore e da una schermata in formato negativo fotografico, dando al giocatore pochi istanti per effettuare una scelta e così cambiare il proseguo del gioco. Altra novità introdotta in questo terzo capitolo è la possibilità di creare munizioni recuperando tre tipi di polvere da sparo, miscelabili anche con alcuni proiettili già ottenuti per crearne di maggiormente potenti. Per concludere l'aspetto delle innovazioni, la presenza dei nemici negli scenari è random in alcuni punti: se da una vetrata possono uscire corvi nella prima partita, in una seconda dallo stesso punto potrebbero uscire dei Cerberus, e questa particolarità da longevità al titolo mantenendo il giocatore sempre in attenzione perchè non sa con esattezza con quale creatura avrà a che fare superato l'angolo. La longevità del gioco è affidata anche alla possibilità di scoprire di volta in volta una schermata di epilogo relativa agli altri protagonisti della serie: occorre infatti portare a termine l'avventura di Jill Valentine per ben otto volte per poter accedere agli otto epiloghi programmati da Capcom e così scoprire il destino dei personaggi incontrati in Resident Evil e Resident Evil 2. Forse non tutti sanno che originariamente Resident Evil 3 fu concepito come una side-story rispetto alla trama principale della serie. In un intervista infatti il creatore Shinji Mikami e il produttore Hiroyuki Kobayashi rivelarono che il titolo originale del gioco era Biohazard 1.9 e fu solamente durante lo sviluppo che decisero di chiamarlo Resident Evil 3, anche se Mikami stesso rivelò in seguito non era stato mai d'accordo riguardo quella scelta. In effetti, analizzando il titolo e paragonandolo agli altri episodi precedenti e successivi, Resident Evil 3 risulta essere quello che più si distacca dai canoni originari del survival-horror, almeno fino all'uscita nel gennaio 2005 di Resident Evil 4.

 
     
 

Shin Bilstein

 
 
Valutazione: legenda
 

 

Ai fini di una valutazione globale del gioco nella maniera più obiettiva possibile, sono stati presi in considerazione diversi parametri e sono stati messi in relazione con gli altri titoli all'interno della saga e con ciò che era disponibile nel mercato al momento della pubblicazione del titolo. Le valutazioni vanno da uno a cinque:

 

Appena sufficiente

Si poteva fare di più

Buono

Ottimo

Perfetto

 
 
     
 
Grafica
 
 

Resident Evil 3 propone una grafica ancora migliorata rispetto a Resident Evil 3, forse il non plus ultra per quanto riguarda il pre-renderizzato dell generazione a 32 bit della PS. Ancora più particolari nella devastazione di Raccoon City e nelle nuove ambientazioni della Torre dell'Orologio e la fabbrica di smaltimento rifiuti. I dettagli dei personaggi restano comunque al livello di quelli visti in Resident Evil 2.

 

     
 
Longevità
 

 

La longevità del titolo resta nella norma, anche il tempo necessario per portare a termine l'avventura principale risulta essere più vicina al primo capitolo che al secondo. Discorso diverso se consideriamo che per ottenere tutti gli epiloghi del gioco occorre terminarlo ben 8 volte, cosa fattibile e peraltro nemmeno noiosa, data la struttura di gioco e la possibilità di affrontare alcune scene differenti in base alla scelta effettuata in alcuni frangenti (vedi gli scontri iniziali con Nemesis) e la caratteristica "nemici-random" di certi tratti dell'avventura. Ulteriore longevità è offerta dal minigame Mercenari, che qui ritorna nella sua forma migliore con la vecchia struttura, presentando proprio i veri Mercenari dell'Umbrella che si fanno largo nella Raccoon City devastata prima che un ordigno impiantato nel loro corpo li faccia esplodere.

 
     
 
Giocabilità
 
 

La principale novità che aumenta la giocabilità di Resident Evil 3 è la possibilità di girarsi di scatto a 180 gradi per invertire la direzione in cui muovere il personaggio. Unendo a questo la possibilità, pur non immediata, di respingere o schivare gli attacchi dei nemici premento il tasto di sparo al momento giusto, ritroviamo una giocabilità leggermente più approfondita rispetto ai titoli precedenti. E' possibile, inoltre, per la prima volta creare munizioni di diverso tipo a piacimento, caratteristica che consente al giocatore di scegliere diversi modi, dai più semplici - fucile - ai più ardui - pistola - per affrontare i nemici su schermo. Tutto molto versatile.

 

     
 
Story-line
 

 

Studiato originariamente come spin off dallo stesso Mikami, Resident Evil 3 non propone moltissimo in campo di reali novità della trama aperta con Resident Evil, ma offre un'interessantissimo approfondimento sulle conseguenze dell'incidente di villa Spencer, oltre all'introduzione di un nuovo, micidiale nemico il cui parassita, Nemesis, sarà un ottimo spunto per precisazioni future (Wesker Report e Resident Evil Rebirth).  Il finale dell'avventura lascia tutto in sospeso e segna di fatto la fine della prima serie di Resident Evil.

 
     
 
Caratterizzazione dei personaggi
 
 

I personaggi di Resident Evil 3 sono pochi ma nonostante questo, che avrebbe potuto rappresentare una possibilità per approfondire bene le loro caratteristiche psicologiche, non sono caratterizzati nel migliore dei modi. L'impavida Jill è una Rambo in gonnella che solo davanti all'uccisione dell'ex collega Brad si lascia andare a un gridolino di paura e stupore, tutto il resto non sembra sfiorarla, neppure quando, infetta, chiede a Carlos di ucciderla se l'infezione l'avesse trasformata in un mostro, per non parlare dello schiaffo che rifila allo stesso Carlos che, in preda allo sconforto, sentimento realistico in una situazione del genere, si lascia andare a un sentimento di rassegnazione. Meglio caratterizzato è Nicholai, l'antagonista dell'episodio, un freddo agente dell'UBCS incaricato di raccogliere dati sui combattimenti e magari portare la testa di Jill all'Umbrella per ricevere un ulteriore compenso.

 

     
 
Difficoltà
 

 

L'aumentato numero di zombie presente contemporaneamente su schermo e la sola presenza di Nemesis, un nemico ostico e implacabile, alzano notevolmente la difficoltà del gioco, soprattutto nella prima partita, in cui Nemesis potrebe sembrare quasi invincibile. Una volta però immersi nell'esperienza di gioco e presa confidenza con i nuovi comandi la difficoltà si abbassa un pochino, anche in modalità difficile, che resta pur la migliore da affrontare. Il minigame Mercenari offre una bella sfida, anche molto tosta, come nel caso di Nicholai.

 
     
 
Sonoro
 
 

Comparto sono solido come nei precedenti episodi. I suoni della città ormai in rovina, i lamenti delle creature, lo stesso Nemesis sono perfettamente rappresentati e grazie alle musiche particolarmente evocative e tenebrose tengono il giocatore col fiato sospeso nell'esplorazione dei luoghi desolati che Jill percorre per cercare una via di fuga da Raccoon City.

 
     
 
Valutazione Personale
 
 

Resident Evil 3 è un gioco solido e deve essere considerato importante ai fini della trama globale di Resident Evil anche se non offre reali novità, come detto in una scheda della recensione, perchè mostra la fine di una città in cui l'Umbrella ha fatto il bello e il cattivo tempo, all'insaputa della popolazione civile, e dimostra le conseguenze terribili e realistiche di ricerche biologiche illegali.

 
     
 

Shin Bilstein

 
     

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