Pubblicato dopo Resident Evil 2, il terzo
episodio è collocato cronologicamente attorno agli eventi del
suo predecessore, per la precisione 24 ore prima e 24 ore dopo
gli avvenimenti che hanno visto Leon S. Kennedy e Claire
Redfield coinvolti nel caos di Raccoon City. La storia ha luogo
un paio di mesi dopo l'incidente avvenuto nella villa sulle
montagne Arklay e vede come unica protagonista Jill Valentine e
il suo tentativo di fuga da una città ormai in mano ai mostri
creati dalla fuoriuscita del T-Virus. Durante la sua fuga piena
di colpi di scena, Jill entra in contatto con alcuni membri
dell'U.B.C.S. (Umbrella Biohazard Countermeasure Service) i
quali si uniscono a lei per lasciare la città devastata.
Resident Evil 3 è stato l'ultimo episodio della serie principale
a comparire su Playstation e l'ultimo ad essere ambientato a
Raccoon City. Graficamente il gioco si presenta bene,
leggermente più dettagliato di Resident Evil 2, mentre dal punto
di vista della giocabilità Jill Valentine può compiere due nuove
azioni rispetto ai suoi colleghi dei capitoli precedenti: può
spingere via gli zombie ed evitare i colpi dei nemici in genere
tramite la pressione di alcuni tasti al momento giusto e può
compiere un perfetto dietro-front di 180 gradi per sfuggire alle
situazioni più pericolose. Resident Evil 3 introduce anche una
nuova tipologia di nemico, quella appena accennata in Resident
Evil 2, vale a dire un nemico spietato e apparentemente
invincibile che segue il giocatore dappertutto e appare nei
momenti più inopportuni. Il nemico in questione è Nemesis, una
specie di M. X potenziato capace di aprire porte, correre
rapidamente, utilizzare armi e parlare, anche se l'unica parola
pronunciata dal mostro in questione per tutta la durata del
gioco è "S.T.A.R.S.". Grazie alla presenza inquietante di questo
super nemico, Jill si troverà di tanto in tanto davanti a un
bivio, enfatizzato dal pulsare del cuore e da una schermata in
formato negativo fotografico, dando al giocatore pochi istanti
per effettuare una scelta e così cambiare il proseguo del gioco.
Altra novità introdotta in questo terzo capitolo è la
possibilità di creare munizioni recuperando tre tipi di polvere
da sparo, miscelabili anche con alcuni proiettili già ottenuti
per crearne di maggiormente potenti. Per concludere l'aspetto
delle innovazioni, la presenza dei nemici negli scenari è random
in alcuni punti: se da una vetrata possono uscire corvi nella
prima partita, in una seconda dallo stesso punto potrebbero
uscire dei Cerberus, e questa particolarità da longevità al
titolo mantenendo il giocatore sempre in attenzione perchè non
sa con esattezza con quale creatura avrà a che fare superato
l'angolo. La longevità del gioco è affidata anche alla
possibilità di scoprire di volta in volta una schermata di
epilogo relativa agli altri protagonisti della serie: occorre
infatti portare a termine l'avventura di Jill Valentine per ben
otto volte per poter accedere agli otto epiloghi programmati da
Capcom e così scoprire il destino dei personaggi incontrati in
Resident Evil e Resident Evil 2. Forse non tutti sanno che
originariamente Resident Evil 3 fu concepito come una side-story
rispetto alla trama principale della serie. In un intervista
infatti il creatore Shinji Mikami e il produttore Hiroyuki
Kobayashi rivelarono che il titolo originale del gioco era
Biohazard 1.9 e fu solamente durante lo sviluppo che decisero di
chiamarlo Resident Evil 3, anche se Mikami stesso rivelò in
seguito non era stato mai d'accordo riguardo quella scelta. In
effetti, analizzando il titolo e paragonandolo agli altri
episodi precedenti e successivi, Resident Evil 3 risulta essere
quello che più si distacca dai canoni originari del
survival-horror, almeno fino all'uscita nel gennaio 2005 di
Resident Evil 4.
Shin
Bilstein
Valutazione:
legenda
Ai fini di una valutazione globale del
gioco nella maniera più obiettiva possibile, sono stati
presi in considerazione diversi parametri e sono stati messi
in relazione con gli altri titoli all'interno della saga e
con ciò che era disponibile nel mercato al momento della
pubblicazione del titolo. Le valutazioni vanno da uno a
cinque:
Appena sufficiente
Si poteva fare di più
Buono
Ottimo
Perfetto
Grafica
Resident Evil 3 propone
una grafica ancora migliorata rispetto a Resident Evil 3,
forse il non plus ultra per quanto riguarda il
pre-renderizzato dell generazione a 32 bit della PS. Ancora
più particolari nella devastazione di Raccoon City e nelle
nuove ambientazioni della Torre dell'Orologio e la fabbrica
di smaltimento rifiuti. I dettagli dei personaggi restano
comunque al livello di quelli visti in Resident Evil 2.
Longevità
La longevità del titolo resta nella
norma, anche il tempo necessario per portare a termine
l'avventura principale risulta essere più vicina al primo
capitolo che al secondo. Discorso diverso se consideriamo
che per ottenere tutti gli epiloghi del gioco occorre
terminarlo ben 8 volte, cosa fattibile e peraltro nemmeno
noiosa, data la struttura di gioco e la possibilità di
affrontare alcune scene differenti in base alla scelta
effettuata in alcuni frangenti (vedi gli scontri iniziali
con Nemesis) e la caratteristica "nemici-random" di certi
tratti dell'avventura. Ulteriore longevità è offerta dal
minigame Mercenari, che qui ritorna nella sua forma migliore
con la vecchia struttura, presentando proprio i veri
Mercenari dell'Umbrella che si fanno largo nella Raccoon
City devastata prima che un ordigno impiantato nel loro
corpo li faccia esplodere.
Giocabilità
La principale novità che aumenta la
giocabilità di Resident Evil 3 è la possibilità di girarsi
di scatto a 180 gradi per invertire la direzione in cui
muovere il personaggio. Unendo a questo la possibilità, pur
non immediata, di respingere o schivare gli attacchi dei
nemici premento il tasto di sparo al momento giusto,
ritroviamo una giocabilità leggermente più approfondita
rispetto ai titoli precedenti. E' possibile, inoltre, per la
prima volta creare munizioni di diverso tipo a piacimento,
caratteristica che consente al giocatore di scegliere
diversi modi, dai più semplici - fucile - ai più ardui -
pistola - per affrontare i nemici su schermo. Tutto molto
versatile.
Story-line
Studiato originariamente come spin off
dallo stesso Mikami, Resident Evil 3 non propone moltissimo
in campo di reali novità della trama aperta con Resident
Evil, ma offre un'interessantissimo approfondimento sulle
conseguenze dell'incidente di villa Spencer, oltre
all'introduzione di un nuovo, micidiale nemico il cui
parassita, Nemesis, sarà un ottimo spunto per precisazioni
future (Wesker Report e Resident Evil Rebirth). Il
finale dell'avventura lascia tutto in sospeso e segna di
fatto la fine della prima serie di Resident Evil.
Caratterizzazione dei personaggi
I personaggi di Resident Evil 3 sono
pochi ma nonostante questo, che avrebbe potuto rappresentare
una possibilità per approfondire bene le loro
caratteristiche psicologiche, non sono caratterizzati nel
migliore dei modi. L'impavida Jill è una Rambo in gonnella
che solo davanti all'uccisione dell'ex collega Brad si
lascia andare a un gridolino di paura e stupore, tutto il
resto non sembra sfiorarla, neppure quando, infetta, chiede
a Carlos di ucciderla se l'infezione l'avesse trasformata in
un mostro, per non parlare dello schiaffo che rifila allo
stesso Carlos che, in preda allo sconforto, sentimento
realistico in una situazione del genere, si lascia andare a
un sentimento di rassegnazione. Meglio caratterizzato è
Nicholai, l'antagonista dell'episodio, un freddo agente
dell'UBCS incaricato di raccogliere dati sui combattimenti e
magari portare la testa di Jill all'Umbrella per ricevere un
ulteriore compenso.
Difficoltà
L'aumentato numero di zombie presente
contemporaneamente su schermo e la sola presenza di Nemesis,
un nemico ostico e implacabile, alzano notevolmente la
difficoltà del gioco, soprattutto nella prima partita, in
cui Nemesis potrebe sembrare quasi invincibile. Una volta
però immersi nell'esperienza di gioco e presa confidenza con
i nuovi comandi la difficoltà si abbassa un pochino, anche
in modalità difficile, che resta pur la migliore da
affrontare. Il minigame Mercenari offre una bella sfida,
anche molto tosta, come nel caso di Nicholai.
Sonoro
Comparto sono solido come nei precedenti
episodi. I suoni della città ormai in rovina, i lamenti
delle creature, lo stesso Nemesis sono perfettamente
rappresentati e grazie alle musiche particolarmente
evocative e tenebrose tengono il giocatore col fiato sospeso
nell'esplorazione dei luoghi desolati che Jill percorre per
cercare una via di fuga da Raccoon City.
Valutazione
Personale
Resident Evil 3 è un gioco solido e deve essere considerato
importante ai fini della trama globale di Resident Evil anche se
non offre reali novità, come detto in una scheda della
recensione, perchè mostra la fine di una città in cui l'Umbrella
ha fatto il bello e il cattivo tempo, all'insaputa della
popolazione civile, e dimostra le conseguenze terribili e
realistiche di ricerche biologiche illegali.