Resident Evil 5
 

 
   
Titolo

Resident Evil 5 (バイオハザード 5 Biohazard 5)

Anno

2009 - 2010

Piattaforma

XBox 360, Playstation 3, PC

12 marzo 2009 (AE 18 febbraio 2010)

13 marzo 2009 (Gold 18 marzo 2010)

13 marzo 2009 (Gold 18 marzo 2010)

PC

15 settembre 2009

Beta Screens:

1  2  3  4  5

 

Tokyo Game Show 2005 trailer

Preview:

E3 2007 teaser  E3 PS3 teaser

 

Resident Evil 5 Complete trailer 2007

 

Captivate 08 trailer

Website:

www.residentevil.com/5

Website:

NEW! www.capcom.co.jp/bio5/ae NEW!

 

Scheda del gioco

Gold Edition

Personaggi

Mostri

Files

Video

Walkthrough

Segreti

Miscellanea

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 
 
 

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Genesi di Resident Evil 5
 
 

Annunciato nel luglio del 2005 in sviluppo per le console della nuova generazione, ancora molto resta ignoto sul primo Resident Evil che vedrà la luce su XBox 360 e PS3. Indiscrezioni indicano come protagonista del trailer, e quindi del gioco, Chris Redfield, anche se non arrivano conferme da parte del produttore, Jun Takecuchi, che avrebbe confermato in una intervista pubblicata su Famitsu XBox che il gioco sarà più simile a Resident Evil 4 (dal punto di vista del sistema di gioco) che alla vecchia generazione pubblicata su Playstation e successivamente su Nintendo Gamecube. Le innovazioni introdotte da Shinji Mikami in Resident Evil 4 hanno suscitato pareri contrastanti, ma Takeuchi assicura che, nonostante alcuni di questi cambiamenti verranno mantenuti nel nuovo capitolo, i giocatori sapranno immediatamente riconoscere il gioco come un Resident Evil al primo impatto. L'unico trailer disponibile del gioco presentato al Tokio Game Show 2005 mostra il probabile Chris Redfield che ispeziona parte di una cittadina collocata apparentemente in un deserto e che viene improvvisamente attaccato da un gruppo di nemici non identificati. Takeuchi confida di essersi ispirato per quel trailer a una scena del film Black Hawk Dawn, in cui un elicottero degli Stati Uniti precipita in una località deserta e i suoi occupanti attaccati dai nativi. La particolarità tipica della serie di riuscire a cavarsela anche nelle situazioni apparentemente senza via di uscita viene indicata dal produttore come una qualità che sarà presente anche in Resident Evil 5. Pur restando in segreto l'identità del protagonista e soprattutto l'identità dei nemici (i quali si suppone siano un incrocio tra i Ganados di Resident Evil 4 e gli zombie storici della serie) resta altissima l'attesa di conoscere nuove rivelazioni di questo attesissimo capitolo della saga che, già lo immaginiamo, farà molto parlare di sè.

 
     
     

     

     
 
Takeuchi interview (DVD Famitsu 28 marzo 2008)
 
 

Usce proprio oggi il numero di Famitsu con allegato il DVD per il 25° anniversario della Capcom, DVD che contiene una intervista con il produttore di Resident Evil 5, Jun Takeuchi. Nel video dell'intervista è possibile vedere alcuni istanti di gameplay del gioco apparentemente testato con una Xbox 360 (vedere il pad). Per visualizzare l'intera intervista invece collegati al blog ufficiale di Capcom.

Di seguito ecco una traduzione in lingua inglese delle parti salienti del video: la prima parte della traduzione è quella di cvxfreak che un po' tutti ormai conoscono, la seconda parte invece è stata reperita da un'altra fonte.

CVXFREAK translation:

5's System
Shinji Mikami's Biohazard 4 is the base for the system, with evolutions and improvements planned.

Chris Redfield
Takeuchi was a staff member of the original Biohazard, of which Chris was a star of. 5 takes place 10 years after the original RE, and Chris has a new mission.

Weapon Variation
Chris is up against a huge number of enemies. The game will have variation in weapons including series classics like the Handgun and Shotgun and such. The footage shows the developers examining a handgun character model.

Fight Elements
The game will make use of the action buttons (QTEs) from Biohazard 4 once again.

Message to the Fans
Fans have eagerly awaited prior titles and now await Biohazard 5. Capcom's working hard on the game's unexpected graphics, system and story. The Biohazard series has taken on various forms in its history. Presently a CG movie is also in works (Biohazard Degeneration) and that will be shown as well. There is a lot to look forward to in the Biohazard world this year. We will delve down into the story and characters of the Biohazard series, and thus this year will be filled with Biohazard. Please look forward to more information on the title this year.

Final World from Mr. Takeuchi

WAIT FOR THE MEDIA SUMMIT

§§§§§§§§§§

ADDITIONAL TRANSLATION:

We are making strong efforts to adjust various aspects of the game system. Half-year ago we showed Biohazard 5 to the public. The graphic quality was something that I’d call "a fundamental point". But presently we are on a dev-phase, in which we are making graphical close-up for every situation (?). In Biohazard 5 we have a wide-range of situations, we have emphasized on the lighting, we want the bright places to be seen very clearly. Truly, if we pay sufficient attention to that aspect, its hard to lack gameplay-wise. A characteristic of the Biohazard games is to stress on the "dark atmosphere", but on the other hand we must blend this with the "luminous atmosphere".

"The light and shadows" was an essential theme of the Biohazard series. Up until now the correlation between the story-events and the "light and shadows" theme was rather abstract. This time around in Biohazard 5, we would like to express an even further perception/sense of the reality, by joining the abstract sense and what you see (?). We would like create a game that stresses on "light & shadows".
When you stand in a bright place, the objects, which are in a dark place, are very hard to be seen. It’s a matter of focal point. In dark places its hard to see either way.

"The things that are out there and you can’t see" is an idea/philosophy that Biohazard games can fulfill very well, but other games struggle to do so. You can’t see the enemies, you cant see the items, you are not able to see (you cannot tell apart visually what is happening around), that is what Biohazard is all about. We would like to materialize all these, and focus on how we can present even better the " of the dark" idea/concept. Like in the real world, where our eyes have a luminosity-adaptability when you enter from a bright place to a dark one, in Biohazard 5 correspondingly you cannot instantly see.

In Biohazard 4 we had many original weapons, however there was a demand from gamers, who played Biohazard 4, to have more real-life weapons. Thus, in Biohazard 5 we will try to do our best to fulfill such a request, as much as possible.

 
     
 
Versione PC
 
 

La versione PC, oltre ad offrire una grafica più dettagliata, presenta alcune esclusive rispetto alle versioni per console. Si può utilizzare il mouse per mirare e sparare con più precisione (con tanto di aggiunta di reticolo che sostituisce il puntatore laser classico); ci sono due costumi esclusivi (Warrior per Chris Redfield e Business per Sheva Alomar); la modalità Mercenari si arricchisce, come già mostrato in una anteprima, di una versione chiamata No Mercy (Nessuna pietà) in cui in nemici che compaiono nello scenario contemporaneamente sono una trentina. Per una ragione ancora sconosciuta, non è stata aggiunta la modalità Versus (ma conoscendo Capcom è probabile che verrà resa disponibile in un secondo momento, magari con qualche accorgimento da renderla più interessante).

 

 
     
     

     
 
Valutazione: legenda
 

 

Ai fini di una valutazione globale del gioco nella maniera più obiettiva possibile, sono stati presi in considerazione diversi parametri e sono stati messi in relazione con gli altri titoli all'interno della saga e con ciò che era disponibile nel mercato al momento della pubblicazione del titolo. Le valutazioni vanno da uno a cinque:

 

Appena sufficiente

Si poteva fare di più

Buono

Ottimo

Perfetto

 
 
     
 
Grafica
 
 

Non è certo un segreto o una sorpresa che l'impatto visivo di Resident Evil 5 è assolutamente favoloso. L'ambiente di gioco è assolutamente realistico e ai limiti della perfezione, con effetti di luce e texture ben realizzate. Si può apprezzare in particolar modo il cambio di luce da un ambiente esterno ad uno esterno (e viceversa) nel primissimo capitolo, che da proprio la sensazione di "accecamento" al giocatore. Peccato però che questo effetto si possa apprezzare solamente in questo capitolo iniziale in cui non succede assolutamente nulla, in cui si può però apprezzare con calma parte del buonissimo lavoro dei programmatori per rendere l'aspetto visivo di Resident Evil 5 uno dei migliori in assoluto visti in un videogioco. Peccato però per alcune pecche che non consentono di dare le 5 stelle, pecche che sono rappresentate dalla realizzazione non proprio eccelsa dei liquidi - acqua, sangue e liquidi organici delle creature. I personaggi, primari e comprimari, sono realizzati in maniera maniacale, ed è possibile apprezzarli in tutta la loro bellezza nella galleria delle statuette.

 

     
 
Longevità
 

 

Resident Evil 5 non è un gioco particolarmente lungo, il tempo di completamento della prima partita a difficoltà Normale si può tranquillamente aggirare attorno alle 12/15 ore di gioco effettivo, che si allunga anche a dismisura se si vuole portare a termine in un'unica partita alcuni dei quest proposti per sbloccare obiettivi o trofei. Le modalità di gioco sono inizialmente 3 (Dilettante, Soldato, Veterano) con una quarta ancora più tosta da sbloccare completando la modalità Difficile. Il fattore storia, unito all'immediata giocabilità, agli obiettivi da sbloccare e raggiungere e alla possibilità di giocare in co-op con un amico, garantisce una buona rigiocabilità della modalità principale, rigiocabilità che si allunga all'infinito grazie al ritorno dei Mercenari, il minigioco tipico della serie che torna anche questa volta in stile Resident Evil 4 ma con l'aggiunta del gioco online, che garantisce davvero ore e ore di divertenti massacri dei Majini assieme ad amici o sconosciuti in un'esperienza di gioco sempre diversa e veramente divertente. Se uniamo a tutto questo il fatto che a fine mese saranno disponibili 3 ulteriori modalità di gioco online che porteranno i giocatori ad affrontare nuove sfide in cooperazione e versus, con probabilmente nuovi personaggi da sbloccare e sicuramente nuovi obiettivi e trofei da raggiungere.

 
     
 
Giocabilità
 
 

Nonostante alcune premesse da parte del produttore Jun Takeuchi che parlavano in maniera facilmente fraintendibile di "controlli Gears-like" (i controlli di Gears of War) facendo immaginare la possibilità di sparare camminando e magari sfruttare l'ambiente in cerca di riparo dai nemici, Resident Evil 5 ripropone il sistema di gioco introdotto (e poi preso come modello da tanti altri titoli) in Resident Evil 4 da Shinji Mikami. Ritroviamo quindi la visuale da dietro le spalle, i mirini laser con cui colpire determinati punti dei nemici in modo da poterli stordire temporanemaente per infliggere danni fisici con pugni, calci e quant'altro, il coltello sempre disponibile e la classica giravolta di 180° che permette al personaggio di invertire repentinamente la rotta in caso di guai o per assicurarsi una posizione dalla quale poter combattere in sicurezza. A tutto questo è stato aggiunto un'inventario gestibile in tempo reale (all'Outbreak, per intenderci),  l'utilizzo di veicoli e armi fisse - jeep, motoscafi, torrette mitragliatrici e lanciarazzi, ma soprattutto un secondo personaggio che può essere gestito dall'IA oppure da un secondo giocatore, in split screen o meglio online. Già in Resident Evil Zero avevamo trovato due personaggi - Rebecca Chambers e Billy Coen - che dovevano collaborare tra loro per poter sconfiggere nemici o risolvere puzzle, ma in questo caso entrambi dovevano essere gestiti da un solo giocatore, che poteva e doveva comunque passare a piacimento dall'una all'altro in qualsiasi momento (l'IA del personaggio non gestito dal giocatore era comunque semplice, anche perchè il gioco non prevedeva una grande varietà di opzioni); in Resident Evil 5 troviamo invece un'IA decisamente migliore, anche se a tratti pare risentire di qualche bug che inficia leggermente l'esperienza in single player (capita infatti che il personaggio controllato dall'IA si piazzi proprio di fronte alla linea di fuoco del giocatore, impedendogli di colpire il nemico, oppure dietro al giocatore, sparando nella schiena del personaggio controllato e sprecando così munizioni). Ovviamente l'esperienza di gioco migliore resta quella con entrambi i personaggi controllati da due giocatori, sia offline che online, anche se bisogna comunque apprezzare l'innovazione in single player in quanto se Sheva Alomar, ad esempio, non è un gran supporto per il combattimento, resta comunque un'ottima partner come valigia ambulante per oggetti e per un aiuto valido in caso Chris venga afferrato dai nemici.

 

     
 
Story-line
 

 

Sin dalle prime indiscrezioni ormai lontane nel tempo, si vociferava di un ritorno alla vecchia storia incentrata sulle ricerche dell'Umbrella Inc., dopo la variazione sul tema sviluppata in Resident Evil 4, che ha comunque rappresentato una base su cui procedere con la storia di Resident Evil 5. Dopo averlo rivisto in Resident Evil Umbrella Chronicles, torna Chris Redfield pronto per fronteggiare il suo ormai storico nemico fin dal primo episodio, Albert Wesker. Oltre a sviluppare il tema delle Plagas introdotte in Resident Evil 4, fornendo un'ulteriore studio sulle stesse che sfociano nelle cosiddette Plagas di tipo 2, sviluppate dalla nuova multinazionale Tricell, "erede" dell'Umbrella - già vista nel film Resident Evil Degeneration - Resident Evil 5 fa luce su quel virus Progenitore - Progenitor nel gioco - che si era visto in quel Resident Evil 3.5 mai pubblicato, mostrandolo sotto la forma in cui era stato originariamente pensato - nube di tentacoli - ma sviluppandolo in maniera differente, dando origine al nuovo virus, Uroboros. La trama parte in sordina, nonostante i massicci spoiler pubblicati già sin dalla prima apparizione del demo giocabile per Xbox 360 e Playstation 3, per poi svilupparsi in maniera coerente e avvincente, con l'introduzione di qualche flashback esplicativo che fa luce su eventi pur mai visti, che fanno da base per alcuni colpi di scena che sono davvero emozionanti. La trama di Resident Evil 5 va a colmare alcune lacune storiche della serie e in un certo senso mette finalmente un punto a una vicenda che da tanti anni languiva per mancanza di idee davvero innovative e rischiava di diventare tipo una telenovela brasiliana stile anni 80: finalmente vediamo il volto del fondatore dell'Umbrella, Ozwell Spencer, e conosciamo qualcosa di più sul misterioso virus assunto da Albert Wesker prima di venire infilzato dal Tyrant T001 che lo aveva trasformato in un uomo dotato di poteri incredibili. Sebbene ben radicata nelle origini di Resident Evil, la trama di questo quinto episodio (in realtà, il 6, considerando il Code Veronica parte della serie principale a tutti gli effetti) non è comunque esente da qualche pecca: un personaggio che si credeva fondamentale, in realtà non è altro che un mini-boss senza identità; la versione africana di El Gigante non si capisce che cosa ci faccia da quelle parti; il misterioso Progetto Wesker menzionato da Spencer getta una luce di esagerata pianificazione su eventi che in realtà erano stati precedentemente spiegati in maniera diversa; alcune similitudini con Resident Evil 4 appaiono fuori luogo (una su tutte la trasformazione di Ricardo Irving nella creatura acquatica che ricorda davvero troppo la trasformazione di Salazar). La colonna vertebrale della trama resta comunque solida e si possono anche perdonare queste piccole cadute di stile dal momento che creare sempre cose diverse non è certo facile, di certo non in una serie che in 13 anni ha cercato sempre di rimanere sulla cresta dell'onda e, a quanto pare dai dati di vendita, ci sta riuscendo benissimo.

 
     
 
Caratterizzazione dei personaggi
 
 

Fin dalle prime immagini si capisce che finalmente Resident Evil 5 propone un aspetto un po' più profondo del suo personaggio principale, Chris Redfield. Troviamo quindi un uomo si risoluto come in passato, ma questa volta minato negli intenti da quanto accaduto nella villa segreta di Spencer (la presunta morte della sua partner storica, Jill Valentine). Al suo fianco appare il personaggio nuovo della serie, Sheva Alomar, una ragazza della BSSA sezione Africa che, dopo qualche tentennamento, accetta senza riserve di affiancare Chris in quella che sembra essere una lotta disperata destinata a finire con una sconfitta. Tra i membri della BSSA sopravvissuti spicca Josh, che nonostante le ferite non esita a impugnare le armi per aiutare i suoi colleghi. Il comparto nemici appare sì vario ma un senso di dejà-vu ne mina la caratterizzazione. Il mercante di virus, Irving, ricorda molto Salazar come atteggiamento, così come Excella Gionne ricorda anche troppo Alexia Ashford, pur non avendone il carisma e la pericolosità, apparendo invece quasi stupida nel fidarsi incondizionatamente di Albert Wesker, vaneggiando di diventare la suo regina nel nuovo mondo creato con il virus Uroboros. Ozwell Spencer fa la sua apparizione per la prima volta nella serie, dopo esser stato menzionato per anni in documenti di gioco e libri ufficiali, e nonostante appaia per pochi minuti sembra proprio essere quell'uomo così freddo e calcolatore e spietato che traspariva dal suo fantasma nei titoli del passato. Niente da dire infine su Albert Wesker, il personaggio palesemente meglio caratterizzato in tutta la sua freddezza e spietatezza e risolutezza, pronto a sacrificare per la seconda volta la sua umanità pur di raggiungere il suo obiettivo finale, senza alcuno scrupolo nel portare uno dei suoi nemici dal suo lato e utilizzarlo come un'arma per eliminare l'unico che può fermarlo, Chris Redfield.

 

     
 
Difficoltà
 

 

4 difficoltà di gioco garantiscono a qualsiasi giocatore di poter affrontare Resident Evil 5 nel migliore dei modi. Per combattere i Majini e le creature da incubo proposte dal gioco è disponibile un'arsenale di armi e di mosse davvero devastante, con possibilità di compiere azioni speciali sia per abbattere i nemici comuni che per i boss. Tutte le armi sono upgradabili e raggiungendo il completamento dell'upgrade di tutte le armi di una certa categoria se ne sblocca un'altra dalle proprietà devastanti. Il bilanciamento tra la staticità dei personaggi e la velocità e il numero dei nemici viene così compensato con una estrema potenza di fuoco capace di spazzar via qualsiasi nemico, ovviamente utilizzando un pizzico di strategia e una buona mira. I Mercenari offrono un'esperienza di gioco ancor più frenetica e divertente, sia in solo che in coppia, risultando impegnativo in entrambi i casi per poter raggiungere alti punteggi e sbloccare i personaggi bonus (che altro non sono che gli stessi personaggi con costumi e armamenti differenti).

 
     
 
Sonoro
 
 

Nulla da dire sul comparto sonoro del gioco, effetti che rendono bene e musiche che vanno a completare l'atmosfera del gioco. Forse l'unica pecca è che certi effetti sono simili a quelli di Resident Evil 4, ma calcolando che per anni abbiamo giocato a Resident Evil molto simili tra di loro anche su altri aspetti, non ci si può davvero lamentare. Se poi le musiche non piacciono, basta utilizzare la funzione delle colonne sonore personalizzate per amalgamare i propri brani preferiti all'azione di gioco.

 
     
 
Valutazione Personale
 
 

Ho sempre ritenuto che meglio di Resident Evil 4 non si poteva fare, in termini di giocabilità e divertimento, e in parte così è stato, essendo Resident Evil 5 molto simile al predecessore, pur con la differenza della modalità a due giocatori. Se però Resident Evil 4 presentava la trama come unica pecca, grave per molti, questo Resident Evil 5 si allinea con precisione a quanto accaduto fino a Resident Evil Code: Veronica per portare a termine la storia nella maniera più "plausibile" che si possa concepire, eccezion fatta per alcuni elementi che stonano un poco. Certamente, sarebbe stato facile introdurre qualche elemento che potesse far intuire un proseguimento della storia in un prossimo episodio (e, a voler essere pignoli, qualcosa è stato detto in tal senso, ipotizzando delle Plagas tipo 3 e 4 in un file di gioco), ma il finale lascia ben poche speranze a un continuo di una storia che, con onestà, oramai ha detto davvero tutto quello che c'era da dire. Ovviamente non si sa mai: già una volta Albert Wesker è stato ritenuto morto e disintegrato nell'eplosione di villa Spencer, sulle montagne Arklay, nei pressi di una cittadina chiamata Raccoon City. Ormai quei tempi sono lontani e Resident Evil 5 è una ulteriore e forse finale  spallata a un sistema di gioco e a una trama che, se pur entrambi fossero aspetti degni di nota e che hanno dato il via a un genere innovativo, sono obiettivamente oramai obsoleti. Non si tornerà più indietro (almeno si spera). E' morto il RE, lunga vita a RE.

 
     
 

Shin Bilstein

 
 
Screens Gallery 1
 
 

 
     
 
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Screens Gallery 3
 
 

 
     
 
Screens Gallery 4
 
 

 
     
 
Screens Gallery 5
 
 

 
   
 

 
 
Extra DLC: recensione di Lost in Nightmare
 
 

Annunciato nel corso del Tokyo Game Show 2009, questo capitolo aggiuntivo è disponibile sia su supporto disco (Resident Evil 5 Alternative Edition) sia in versione scaricabile. La trama di questo nuovo capitolo, che in realtà è un flashback già intravisto nella versione originale del gioco, vede Chris Redfield e Jill Valentine, ancora partner nel team della BSAA, esplorare il maniero di Ozwell Spencer, il fondatore dell'Umbrella, alla ricerca del suo proprietario e di tracce riguardanti Albert Wesker. Dalle prime indiscrezioni sembrava che questo capitolo fosse lungo più o meno un paio d'ore e con una impostazione di gioco tale da rendere omaggio al vecchio e mai dimenticato stile di Resident Evil, con molta esplorazione, trappole e pochi nemici. Questo è vero, ma solo per metà. L'iniziale esplorazione del maniero di Spencer ricorda molto la mitica villa Spencer e non solo dal punto di vista visivo (sono stati aggiunti file da leggere, il mitico pianoforte con cui suonare la Moonlight Sonata, un emblema, un foglietto che riscaldato rivela un indizio, la classica manovella, l'improvvisa rottura di finestre), ma la seconda parte, ambientata nelle prigioni e nel sotterraneo sono qualcosa di completamente nuovo, in cui occorre sfruttare esclusivamente l'ambiente di gioco per liberarsi dei temibili nemici e ottenere parti di un bassorilievo necessarie per raggiungere l'area finale dello scenario e dunque affrontare Wesker. Inutile dire che per gustare l'atmosfera lugubre dello scenario e respirare per qualche tempo ciò che era Resident Evil in passato è consigliabile giocare con livello di difficoltà Esperto, in cui i pochi nemici sono davvero ossi duri ed è meglio evitarli piuttosto che affrontarli. Incomprensibile, almeno da parte mia, la scelta di cambiare l'animazione dell'apertura delle porte del maniero - con la visuale che passa da terza persona in soggettiva, soprattutto se si gioca in cooperativa, perchè ogni porta permette il passaggio di un solo giocatore per volta. Se si considera questo capitolo extra come un omaggio alla vecchia serie di Resident Evil, la valutazione finale può essere più che buona, se invece lo si integra come parte della storia di Resident Evil 5 qualcosa di più si poteva fare, considerando anche che già si conosceva il finale e che della creatura armata di ancora non viene detto assolutamente nulla. Ma alla fine si sa che del maiale non si butta via nulla e se consideriamo Resident Evil, oltre che una gallina dalle uova d'oro, come un grosso porcello è facile comprendere come Capcom le studi davvero tutte per far qualche dollaro (o euro, nel nostro caso) in più utilizzando non solo le solite idee di Mikami vecchie di oltre 10 anni, ma togliendole dal prodotto finale prima per farle pagare come extra in seguito.

 

 
     
 
Extra DLC: Desperate Escape
 
 

Il secondo capitolo extra, come si era vociferato per qualche tempo, avrò come protagonisti Jill Valentine e Josh Stone e inizierà subito dopo il combattimento tra Chris e Jill, dopo che Chris avrà liberato Jill dal marchingegno con cui Wesker la teneva legata al guinzaglio come un cagnolino. I due sopravvissuti dovranno quindi fuggire da quell'area facendosi strada tra orde di Majini agguerriti come sempre, disposti a tutto per ucciderli.

 

 
     
 
Extra DLC: The Mercenaries Reunion
 
 

I nuovi costumi che saranno disponibili nel primo quarto dell'anno prossimo rappresentano il preludio di ben 8 nuovi personaggi protagonisti del minigioco "The Mercenaries". Come gli altri personaggi, questi nuovi sono sempre gli stessi (a parte sorprese ancora da verificare, come potrebbe essere un Josh giocabile) con costumi ovviamente differenti e, di conseguenza, un equipaggiamento diverso dagli 8 già disponibili per i giocatori. Sarebbe interessante che questi nuovi personaggi fossero disponibili anche nel minigioco online "Versus", in modo tale da ampliare ulteriormente il cast e dare vita a una nuova serie di divertenti e agguerrite battaglie tra giocatori di tutto il mondo

Chris Redfield Warrior

Sheva Alomar Folklore

Chris Exoskeleton

Sheva Alomar Office Lady

Josh Stone BSAA

Excella Gionne

 
     
 
Special Edition
 
 
 
 
 
 
 
 
 
     
     

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