Resident Evil Survivor
   
Titoli

Resident Evil Survivor (Biohazard Gun Survivor) - Resident Evil Survivor 2 Code: Veronica (Biohazard Gun Survivor 2)

Anno

2000 - 2001 - 2002

Piattaforma

 Playstation, Playstation 2

NTSC-J

27 gennaio 2000

NTSC

31 agosto 2000

PAL

31 marzo 2000

GS2

8 novembre 2001 (J) solo arcade (NTSC) 8 febbraio 2002 (PAL)

 

 

 

 

Preview:

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Official Website:

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Mentre un incontrollabile T virus inghiotte una cittadina occidentale degli Stati Uniti d'America...

Un elicottero rompe il silenzio precipitando al suolo. Strisciando fuori dalla cabina di pilotaggio, il giovane pilota cerca disperatamente di allontanarsi dai rottami ma un esplosione lo scaraventa lontano. Il ragazzo sviene e rimane per terra. Al suo risveglio, una domanda gli riempie la mente: "Quanto tempo sono stato qui?"

Le tenebre lo avvolgono. Egli sente dei misteriosi rumori provenire da tutte le direzioni, la cui natura è impossibile da determinare dalla sua posizione. Stordito si alza e cammina verso la fine di una strada.

"Cosa sto facendo qui...?"

   
     
 
Breve commento
 
 

Originariamente Resident Evil avrebbe dovuto essere proprio così: in soggettiva. Successivamente però Mikami optò per le inquadrature fisse su fondali prerenderizzati, giudicando la visuale in prima persona non capace di impaurire il giocatore. La scelta si dimostrò azzeccata e nel 1996 nacque Resident Evil così come tutti lo abbiamo conosciuto. L'idea però di un episodio completamente in soggettiva rimase e quattro anni dopo venne pubblicato il Survivor, il primo - ma solo per pochi giorni - Resident Evil senza fondali prerenderizzati (il Code: Veronica uscì infatti la settimana seguente). Il gioco presentava un cast ridotto di nuovi personaggi, nuove locazioni ma lo stesso parco nemici offerto due anni prima con Resident Evil 2, con la sola aggiunta degli Hunter e una nuova tipologia di Tyrant che si evolve in tre stadi, da molti giudicato come il miglior Tyrant di sempre. Il successo del gioco fu ad ogni modo meno che tiepido, causa anche una realizzazione tecnica decisamente inferiore allo standard del momento e nonostante una trama interessante che andava a spiegare alcuni avvenimenti e retroscena di Resident Evil 2 e Resident Evil 3. Nonostante il poco successo, Capcom ci riprovò l'anno seguente con Il Gun Survivor 2, un secondo Resident Evil da giocare in prima persona che ripercorreva la story-line del Code: Veronica con la sola aggiunta di un Nemesis che interveniva allo scadere di un certo periodo di tempo per braccare il giocatore. Realizzato in maniera decisamente grottesca sia a livello di grafica che di giocabilità , il Gun Survivor 2 è il tipico sparatutto da sala giochi che non offre assolutamente niente di nuovo alla trama della saga e che viene seppellito dai concorrenti decisamente prodotti meglio, come ad esempio la serie House of the Dead. Come un tipo che non vuol sentire o non vuol vedere, Capcom in seguito sforna un terzo Gun Survivor, questa volta legato alla serie Dino Crisis: terzo flop. Imperterrita nel voler proporre una serie di Resident Evil da giocare con la pistola a infrarossi, la casa produttrice pubblica nel 2002 un quarto Gun Survivor, relegando la prima persona solamente nei momenti di combattimento e lasciando una visuale in terza persona nei momenti di esplorazione. Il risultato, sebbene il gioco risulti essere più vicino al primo Gun Survivor che al secondo, è Resident Evil Dead Aim, di cui si parla ampliamente nella sezione ad esso dedicata.

 
     
 
Valutazione: legenda
 

 

Ai fini di una valutazione globale del gioco nella maniera più obiettiva possibile, sono stati presi in considerazione diversi parametri e sono stati messi in relazione con gli altri titoli all'interno della saga e con ciò che era disponibile nel mercato al momento della pubblicazione del titolo. Le valutazioni vanno da uno a cinque:

 

Appena sufficiente

Si poteva fare di più

Buono

Ottimo

Perfetto

 
 
     
 
Grafica
 
 

In poche parole: brutto. Non che ci si potesse aspettare qualcosa di eccelso, per uno sparatutto in soggettiva per la console a 32 bit della Sony, ma sicuramente poteva essere fatto qualcosa di più. I fondali, sebbene niente male, appaiono troppo pixellosi e tirati via, come se si avesse voluto pubblicare il gioco prima di poterlo raffinare come sarebbe stato giusto fare. Alcune animazioni appaiono al limite del ridicolo, come l'accasciarsi degli zombie una volta abbattuti, mentre con altri nemici si ha la sensazione di piattezza propria di sprite bidimensionali e non di nemici poligonali come in realtà si tratta. Una buona occasione realizzata davvero male.

 

     
 
Longevità
 

 

Nonostante l'aspetto, il gioco presenta una discreta longevità determinata dalla presenza di differenti bivi che permettono di esplorare certe zone a discapito di altre. Per poter visionare ogni area del gioco e gustare ogni variante della trama bisogna portare a termine l'avventura almeno tre volte. Niente male per un gioco che alla prima schermata fa domandare al giocatore il motivo dell'inserimento del disco dentro la console.

 
     
 
Giocabilità
 
 

Esplorazione classica alla Resident Evil accompagnata da combattimenti in soggettiva. Raccontata in questa maniera può sembrare una cosa interessante, e per certi tratti lo è davvero, ma tutto sommato si tratta non di un vero sparatutto in soggettiva ma di un qualcosa che gli si avvicina ma è minato da una certa semplificata giocabilità che lo fa assomigliare a un livello di prova di un vero sparatutto. I comandi appaiono come i binari su cui deve correre un treno, semplici, troppo semplici: un tasto per sparare, uno per mirare o ricercare le porte o gli oggetti presenti nell'area che si sta esplorando, il fastidioso dover entrare per forza in un menù di una lentezza esasperante per poter gestire le munizioni, le armi e gli oggetti di ripristino della salute. Giocato con il joypad non è per nulla più complicato che giocarlo con la pistola a infrarossi e questo di per sè appare strano per un gioco pensato per essere giocato con la pistola. Molto strano.

 

     
 
Story-line
 

 

Il vero pregio di Resident Evil Gun Survivor è tutto nella trama. Nonostante il classico inizio alla Resident Evil con l'elicottero che precipita lasciando nei guai il malcapitato di turno, la trama è ricca di indiscrezioni su Resident Evil 2 e 3 grazie alla presenza di file interessanti e di atmosfera vecchio stile grazie ad alcuni colpi di scena davvero inattesi (uno su tutti la presenza di un coccodrillo modello Resident Evil 2 che però non agisce da solo, ma in compagnia di un secondo, inatteso esemplare). Una trama ben articolata e misteriosa come questa avrebbe senza dubbio meritato una realizzazione più dignitosa.

 
     
 
Caratterizzazione dei personaggi
 
 

Le prime parole che vengono in mente osservando i personaggi di Resident Evil Gun Survivor è sagome incomplete. Nonostante la psicologia dei personaggi che compaiono nell'avventura sia supportata dalla presenza di file creati ad arte, ben poco del loro aspetto interiore traspare dalla loro presenza sul video e dalla loro interazione reciproca. Come per l'aspetto grafico, anche l'aspetto psicologico dei personaggi pare tirato via e solamente grazie ai file si può comprendere qualcosa di loro e i loro retroscena.

 

     
 
Difficoltà
 

 

Se non fosse per la presenza degli Hunter e di qualche Cerberus questo gioco andrebbe a battersi con Resident Evil 2 per aggiudicarsi il titolo di Resident Evil più facile di tutti i tempi. Licker depotenziati (e già in Resident Evil 2 non rappresentavano una gran minaccia), Mr X in quantità industriale ma non davvero pericolosi perchè troppo lenti e macchinosi, zombie ridotti a sagome praticamente immobili (sono più veloci le sagome dei Ganados nel tiro a segno di Resident Evil 4)... Meno male che sono stati inseriti un sacco di Hunter... e l'Hypnos Tyrant, altrimenti la difficoltà sarebbe stata quella di una passeggiata noiosa in città.

 
     
 
Sonoro
 
 

Nulla di eclatante sotto questo aspetto, se non la musica che si adatta a ciò che avviene durante l'avventura, con simpatiche musichette ritmate nei momenti di battaglia e musiche più di atmosfera durante le esplorazioni. Peccato per gli effetti sonori riciclati dai precedenti Resident Evil.

 
     
 
Valutazione Personale
 
 

E' difficile esprimersi su Resident Evil Gun Survivor, molto più semplice farlo sul Gun Survivor 2, che è un vero insulto alla saga di Resident Evil. Se da un lato c'è una realizzazione tecnica che convince poco, dall'altra c'è una trama avvincente accompagnata da colpi di scena decisamente ben fatti e un boss finale che non ci si aspetta comportarsi come in realtà fa, dando un sapore più gustoso all'intera avventura. Non si tratta di certo di un capolavoro, ma nel suo piccolo è un gioco più che carino che, se affrontato con il giusto spirito (ossia senza lasciarsi distrarre dalla grafica approssimativa), diverte e invoglia ad arrivare alla fine per conoscere ogni dettaglio.

 
     
 

Shin Bilstein

 
     

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