1998: strani casi di omicidio si sono
verificati nei dintorni di Raccoon City, una cittadina del
Midwest statunitense. I rapporti della polizia locale parlavano
di intrusioni all'interno di case di civili da parte di "mostri
che si nutrono di carne umana". Immediato è stato l'ordine di
inviare sul posto l'unità speciale S.T.A.R.S. per investigare.
Il team Bravo è stato il primo a partire per la missione, ma a
causa di un guasto inspiegabile dell'elicottero è stato
costretto a un atterraggio di emergenza in una fitta e oscura
foresta sulle montagne Arklay, nei pressi di Raccoon City. Il
team Bravo però non sapeva che stava andando incontro a un vero
e proprio incubo...
Breve commento
Atteso inutilmente per anni sulla console N64, Resident
Evil Zero esce dopo pochi mesi dalla pubblicazione del remake
del primo episodio per Nintendo Gamecube per portare i fan della
serie agli eventi che precedettero l'avventura horror di Villa
Spencer e che condussero la squadra Bravo della S.T.A.R.S. verso
la completa decimazione dei suoi membri. Il gioco presenta,
oltre a una grafica di elevatissima qualità non di certo
inferiore a quella del Rebirth, alcune importanti novità per
quanto riguarda il fattore giocabilità. Viene introdotto infatti
il Switch System, che permette in qualunque momento di passare
da uno dei protagonisti all'altro in qualsiasi momento, funzione
necessaria sulla quale sono impostati alcuni enigmi che
contrariamente non potrebbero esser stati proposti. L'avventura
di Resident Evil Zero viene quindi affrontata non da un
personaggio singolo come era capitato fino a quel momento negli
altri episodi, ma grazie alla collaborazione di due personaggi,
ognuno dei quali con le proprie distinte caratteristiche.
Rebecca Chambers è più rapida nei movimenti perchè più esile e
leggera, ma la sua stamina non le permette di affrontare
combattimenti impegnativi, dato che può riportare seri danni con
pochi colpi ricevuti, contrariamente al muscoloso Billy Coen,
che invece è dotato di una corporatura più solida e può quindi
sostenere più danni. Procedendo nel gioco in coppia, i
protagonisti possono interagire scambiandosi i ruoli di
avanzamento e copertura e possono essere impartiti alcuni
semplici comandi, come quello di stare pronto a combattere
oppure fermarsi in un punto strategico. Novità anche per quanto
riguarda il sistema di combinazione delle famose erbe (verdi,
rosse e blu): soltanto Rebecca è in grado di mischiarle, in
quanto ha in dotazione un apposita apparecchiatura che Billy non
possiede. Rilevante novità sempre nell'ambito dei due personaggi
è la possibilità di scambiarsi oggetti tra di loro, oggetti che
per la prima volta possono essere lasciati a terra nei luoghi in
esplorazione, mancando per la prima volta dal 1996 le magiche
casse in cui riporli.
Valutazione:
legenda
Ai fini di una valutazione globale del
gioco nella maniera più obiettiva possibile, sono stati
presi in considerazione diversi parametri e sono stati messi
in relazione con gli altri titoli all'interno della saga e
con ciò che era disponibile nel mercato al momento della
pubblicazione del titolo. Le valutazioni vanno da uno a
cinque:
Appena sufficiente
Si poteva fare di più
Buono
Ottimo
Perfetto
Grafica
La grafica di Resident Evil Zero si avvicina
molto come qualità a quella vista in Resident Evil Rebirth, che
rasenta la perfezione sotto ogni punto di vista per quanto
riguarda il pre-renderizzato delle console a 128 bit. Nulla da
eccepire riguardo gli ambienti, gli effetti di luce, le ombre e
l'integrazione dei personaggi poligonali con i fondali. Un
lavoro davvero ottimo.
Longevità
Resident Evil Zero è un gioco molto
lungo, sia perchè la trama si dipana lentamente e in diverse
e ampie locazioni, sia perchè il sistema di gioco - con gli
oggetti che si possono abbandonare ovunque - richiede
molto back tracking, nonostante i due personaggi possano
portare con loro tra i 10 e i 12 oggetti (ma anche meno, se
si portano armi come fucili, rampino o altro che occupa
molto spazio nell'inventario). Al di là di questo, però,
proprio l'eccessivo avanti e indietro può risultare noioso
in una seconda partita, anche perchè non ci sono bivii o
finali differenti da giustificare o invogliare di rigiocare
più volte l'avventura. Lo stesso minigioco Leech Hunter,
molto lungo a differenza di un Mercenari, garantisceuna
buona longevità del gioco, ma non una rigiocabilità elevata
come i capitoli precedenti.
Giocabilità
Resident Evil Zero è un gioco macchinoso
che potrebbe non piacere a chi ha giocato e stragiocato
Resident Evil 2 e Resident Evil 3. Come il Rebirth, è un
gioco ben strutturato ma risulta essere lento, sia perchè i
personaggi non sono agili per nulla (cosa realistica e
positiva) sia perchè l'eliminazione dei bauli magici, con la
nuova possibilità di abbandonare oggetti praticamente
ovunque, costringe il giocatore a tornare spesso sui suoi
passi - nel caso di un inventario non gestito alla
perfezione come potrebbe accadere nella prima partita - per
prendere oggetti utili per proseguire nell'avventura.
Nonostante questa piccola pecca , il nuovo Zapping System
permette di poter affrontare enigmi e combattimenti in una
maniera del tutto nuova per la serie. I comandi da impartire
al partner non utilizzato direttamente durante il gioco sono
molto semplici (attacca e non attacca), ma rappresentano una
innovazione, che verrà utilizzata anche in successivi spin
off.
Story-line
La trama di Resident Evil Zero è
incentrata su quanto accaduto al Bravo Team della S.T.A.R.S.
prima dell'arrivo dell'Alpha Team di Wesker a villa Spencer,
trama da tempo richiesta dai fan e che avrebbe dovuto essere
pubblicata su Nintendo 64 molto tempo prima. Questo prequel
va dunque a scavare nelle ricerche reali dell'Umbrella, le
ricerche che hanno portato alla scoperta del T-virus, il
virus che avrebbe distrutto una intera città nel giro di
pochi mesi. La struttura narrativa è solida, con
l'introduzione di un nuovo personaggio con il proprio
background ben delineato. Molto belle le chicche che
mostrano William Birkin e Albert Wesker per l'ultima volta
insieme.
Caratterizzazione dei personaggi
Anche in questo Resident Evil i
personaggi sono pochi, ma in questo caso la loro
caratterizzazione è meglio riuscita. La giovane Rebecca
presenta tutti i tratti dell'inesperienza propria della sua
età e dovuta anche all'incredibile situazione in cui si
ritrova invischiata. Billy Coen, apparentemente spaccone e
impavido, mostra invece tutta la sua umanità raccontando la
sua storia e prendendosi cura della piccola Rebecca, che
salva in più situazioni e che risulta essere, suo malgrado,
una partner affidabile e utile. La stessa Rebecca si
preoccupa di Billy quando questi viene sopraffatto da una
B.O.W. e fa di tutto per salvarlo, riuscendoci. La pur breve
apparizione di Birkin e Wesker è un cameo che in pochi
minuti mostra l'abisso caratteriale che distingue i due ex
colleghi. Meno riuscita è la caratterizzazione del clone di
James Marcus, mentre la sua controparte anziana, forse
perchè appare in un momento della storia in cui viene
spiegato uno dei fulcri della trama, ne esce decisamente
meglio.
Difficoltà
Sostanzialmente Resident Evil Zero è un
gioco difficile. Le munizioni sono praticamente contate,
come avveniva nel primo episodio di Resident Evil giocando
con Chris (particolarità che ricompare nel Rebirth), e le
armi non sono upgradabili come in Resident Evil 2. La
stamina di Rebecca Chambers e di Billy Coen è verosimilmente
diversa: Rebecca è più debole, Billy più forte e può
incassare più colpi, obbligando il giocatore a scegliere chi
inviare dove nel caso i due debbano separarsi. L'assenza del
baule magico rappresenta, come già detto, uno scoglio che,
se da un lato aumenta la realisticità del gioco, dall'altro
rappresenta un ostacolo, costringendo il giocatore a tornare
indietro, magari senza molte munizioni o oggetti curativi,
per recuperare un oggetto utile... e magari in quella stanza
ci sono nemici ostici come gli Hunter. Gli enigmi sono degni
di questo nome e, in un particolare caso, davvero tosti (ma
per colpa più di una traduzione fatta coi piedi che per una
reale difficoltà). Lo stesso minigioco Leech Hunter
rappresenta un'ardua sfida se si vuole portare a termine con
tutte e 100 le riproduzioni di sanguisuga per Rebecca e
Billy.
Sonoro
Niente di nuovo nel comparto sonoro del
gioco, che si attesta come sempre su una alta qualità
generale. In particolare le musiche del Centro del dottor
James Marcus sono perfettamente inglobate nel comparto
visuale, con le sue noti grevi e ripetitive, rendendo
l'atmosfera claustrofobica e davvero pesante, esattamente le
sensazioni che si dovrebbero provare trovandosi in quel
luogo apparentemente desolato.
Valutazione
Personale
Nonostante alcuni apparenti difetti che
potrebbero minare la valutazione globale del gioco, Resident
Evil Zero è uno dei migliori capitoli della serie, proprio
per la sua difficoltà e per il senso di angoscia che il
giocatore affronta. Gli eventi precedenti Resident Evil sono
in questo caso narrati in maniera perfetta e tutto scorre
esattamente come i fan avrebbero voluto vedere. Peccato per
il finale, che pur non mostrando il classico Tyrant e il
lanciarazzi, risulta essere prevedibile proprio perchè
trattasi di un prequel.