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la scheda del gioco |
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Resident Evil Revelations è stato annunciato, quasi a sorpresa, nel giugno 2010, in esclusiva per la nuova console portatile della Nintendo, il 3DS, in uscita nella primavera 2011. Mostrato con un trailer alquanto sibillino, il Revelations presenta, oltre a una grafica all'avanguardia superiore addirittura a quella dei giochi della PSP, i due protagonisti principali della serie, Chris Redfield (identico alla versione vista in Resident Evil 5) e una strana Jill Valentine pre-soggiogazione (con capelli naturalmente castani e la divisa della BSAA), in ambientazioni familiari (una villa, l'ennesima, simile a quella di Ozwell Spencer... e una nave, come nel Dead Aim e in Resident Evil 5) e contro, per la gioia dei fan della prima generazione di Resident Evil, zombie vecchio stile. Il primo trailer, inoltre, vuole quasi porre in evidenza una sorta di rivalità tra Jill e Chris, i quali si puntano addirittura le pistole contro in presenza di un misterioso individuo che è legato a una sedia davanti a loro (misterioso individuo che sembra essere un altro Chris Redfield). Il trailer ha riscosso ovviamente un discreto successo, sia per i fotogrammi in cui compare Hunk sia per il ritorno, almeno apparente, a tematiche survival horror. Questo ritorno è stato in parte confermato dalle notizie che sono seguite la pubblicazione del filmato e dal recente filmato di gameplay mostrato al Nintendo World 2011, filmato che ha confermato inoltre la novità di poter camminare puntando l'arma e la visuale in prima persona durante l'utilizzo delle armi. Le immagini e il recente filmato di gameplay hanno inoltre mostrato una maggiore somiglianza di Jill Valentine con le precedenti incarnazioni del personaggio (sembrerebbe quasi che la Jill vista nel primo trailer non fosse effettivamente lei, ma un nuovo personaggio, e che CAPCOM abbia cambiato idea sostituendolo con la vecchia Jill). Il recente filmato, inoltre, mostra Jill Valentine non più con la divisa della BSAA ma con una combat suit simile a quella indossata in Resident Evil 5. Ancora nulla è trapelato riguardo alla trama, ma sembrerebbe ambientata prima degli avvenimenti di "Lost in Nightmare" (2005). Il completamento del gioco a gennaio 2011 è al 30%.
Ad un anno di distanza da questo mio primo commento, il gioco è disponibile nei negozi europei e del concept mostrato nel 2011 non è rimasto che la nave e Chris legato sulla sedia. Niente più zombie classici, niente più Hunk, niente più magione in stile villa Spencer. Sembra quasi che Capcom, per sviluppare un gioco, debba prima farne un altro da cancellare e ricominciare da zero. Un po' come è successo per Resident Evil 2 e Resident Evil 4, anche Revelations è stato inizialmente concepito in un modo per poi essere realizzato in un altro. Ma questa volta, forse, è stato meglio così.
Il 19 gennaio 2012 Capcom rilascia , tramite il Nintendo eShop, la demo giocabile PAL di Resident Evil Revelations. Sin dalle prime schermate viene confermata l'elevata qualità grafica del gioco, che ha ricevuto altissimi voti dalle più note riviste videoludiche digitali e non (una su tutte la valutazione del gioco finale da parte della rivista nipponica Famitsu, pari a 39/40). La versione demo offre uno scorcio di gioco in cui si impersona Jill Valentine a bordo della nave da crociera Queen Zenobia. Prima di cominciare a giocare abbiamo dato un'occhiata alle opzioni di gioco e, nonostante la musica di sottofondo non proprio da Resident Evil, abbiamo trovato, con immenso piacere, oltre alle classiche configurazioni di gioco, anche la possibilità di poter mirare usando il sensore di rotazione della console e un regolatore 3D potenziato, che aumenta di due ulteriori livelli il senso di profondità offerto dalo schermo della console. I sottotitoli sono presenti in tutte le lingue, compreso ovviamente l'italiano, ma per il doppiaggio nella nostra lingua bisognerà attendere la versione finale del gioco. La demo comincia con Jill che si risveglia in un letto di quella che sembra essere una magione in stile Resident Evil classico, ma che in realtà è una cabina della Queen Zenobia. Dopo un breve colloquio via radio con Parker, Jill passa a esplorare l'area per raggiungere il ponte. Subito nelle prime battute abbiamo un omaggio al primo Resident Evil, ossia una vasca piena di acqua sporca, da svuotare per recuperare un oggetto utile con il quale uscire dalla cabina, e qualcuno dentro a un armadio. L'enigma per aprire la porta della cabina è carino, suddiviso in due sezioni in cui occorre utilizzare il touch screen, ma niente di complicato, proprio in stile Resident Evil. Normalmente sul touch screen vengono visualizzati gli oggetti/armi in possesso del personaggio e una mappa, che si compone man mano che si procede con l'esplorazione. Appena usciti dalla stanza è possibile recuperare un fucile Windham e una utile erba curativa. Dopo aver raccolto qualche munizione e affrontato qualche nemico, è possibile recuperare lo Scanner, grazie al quale individuare oggetti non visibili normalmente (si possono scannerizzare anche i nemici, meglio quando ancora vivi che morti, perchè ogni scannerizzazione viene tradotta in percentuale e al raggiungimento de 100% si viene ricompensati con un erba curativa automaticamente aggiunta ll'inventario). Esplorate un paio di altre stanze, si incontra una delle prime vittime dei passeggeri della nave, il cui sangue è stato succhiato via dalle orrende creature. Preso un ascensore, Jill si riunisce con Parker e insieme raggiungono il ponte, dove assistono alla rottura dei cavi con i quali un rimorchiatore, quello con cui erano saliti a bordo, trainava la nave. Non possono più tornare indietro, il rimorchiatore esplode e vengono attaccati da un uomo con i capelli rossi, Raymond Vester. terminata la demo, è possibile rigiocarla in modalità Inferno, ossia una modalità decisamente più difficile in cui nemici e oggetti sono sistemati in maniera differente (è possibile recuperare anche un fucile mitragliatore nella sala da pranzo con la nebbia). La demo, ovviamente molto corta, è però indicativa sulla qualità del gioco e su quanto questo Resident Evil si avvicina, con le dovute differenze, a un Survival Horror vecchio stampo. I nemici, non tutti ovviamente, sono evitabili e ciò consente di risparmiare munizioni preziose. L'aggiunta di una colonna sonora d'atmosfera e delle funzionalità immersive del touch screen, oltre ovviamente alla componente 3D, sono un chiaro segnale di quanto questo Revelations possa essere considerato non solo un bel gioco ma soprattutto un bel Resident Evil grazie al quale fare anche un paio di salti sulla sedia, come ai vecchi tempi. Non rimane che attendere una settimana per potersi gustare quello che è una killer application annunciata per Nintendo 3DS.
Ai fini di una valutazione globale del gioco nella maniera più obiettiva possibile, sono stati presi in considerazione diversi parametri e sono stati messi in relazione con gli altri titoli all'interno della saga e con ciò che era disponibile nel mercato al momento della pubblicazione del titolo. Le valutazioni vanno da un minimo di 1 a un massimo di 5. 5/5 - Annunciato sin dai primi trailer come uno dei giochi che meglio avrebbe sfruttato le potenzialità tecniche della console 3D della grande N, Revelations di certo non delute dal punto di vista tecnico. Ambienti e personaggi ultradettagliati, effetti grafici realistici, gestione delle luci ottimale, cura maniacale dei minimi particolari, Revelations offre un'esperienza di gioco che accontenta, e non di poco, anche l'occhio più esigente (senza dimenticare che si tratta di una console portatile e il supporto è pur sempre una cartuccia, seppur decisamente evoluta). In aggiunta a quanto di buono fatto dai programmatori è possibile rendere più profondo l'effetto tridimensionale della visuale tramite un'apposito comando contenuto nelle Opzioni di gioco. Unica pecca, peraltro trascurabile, sporadici rallentamenti nei caricamenti di porte doppie tra uno scenario e l'altro (ad esempio i vari livelli di una nave) o durante la discesa o salita di alcuni ascensori, sempre tra uno scenario e l'altro. 5/5 - Differenti modalità di gioco in Campagna, stessa cosa per quanto riguarda la modalità Raid, disponibile anche in modalità co-op, con oggetti, potenziamenti, livelli e personaggi da sbloccare, 25 obiettivi da sbloccare sia per la Campagna che per la Raid: gli ingredienti affinchè sia difficile estrarre la cartuccia di gioco di Revelations dalla console ci sono tutti quanti. Soprattutto per chi è rimasto deluso da Resident Evil 4 in poi, ma anche per chi ha digerito il cambio di rotta della serie. 5/5 - Revelations offre su console portatile la medesima giocabilità della serie da Resident Evil 4 ai giorni d'oggi. I comandi sono gli stessi di sempre, con l'aggiunta del sensore di movimento per i puntamenti (attivabile nelle opzioni) e l'utilizzo del pad aggiuntivo pro (comunque non fondamentale in quanto si gioca benissimo anche senza). I personaggi possono eseguire mosse corpo a corpo dopo aver stordito un nemico, ma a differenza delle mosse viste in Resident Evil 4 e 5, questa volta è possibile dosare la potenza del colpo in base a quanto tempo viene premuto il pulsante di comando contestuale. E' possibile anche effettuare una schivata per eludere gli attacchi del nemico, senza comunque l'uso dei QTE visti in Resident Evil 4 e 5, ma in stile schivata di Resident Evil 3 (quindi più impegnativa da eseguire). Lo speciale scanner Genesis invoglia chi non ha mai giocato a un Resident Evil vecchio stile a esplorare minuziosamente lo scenario alla ricerca di oggetti altrimenti non recuperabili in alcun modo (erbe, munizioni, a volte anche chiavi), mentre fa riassaporare ai fan più conservatori della serie il piacere della sana e vecchia esplorazione. L'esplorazione è la parte centrale del gioco, ci sono si frenetici combattimenti alla Resident evil 4 e 5, ma la miscela sapiente dei due stili fa si che il massiccio backtracking, finalmente presente di nuovo e marchio di fabbrica della serie vecchio stile, non annoi per nemmeno un secondo. Ripercorrere diecine di stanza già viste per raggiungere l'unica apribile con la chiave o tessera appena recuperata non ha davvero prezzo. Un'ultima considerazione doverosa riguarda l'IA dei partner che accompagnano mano a mano i giocatori, se decidete di affrontare la campagna a giocatore singolo (che come prima partita, secondo me, è la cosa migliore da fare): contrariamente a Sheva di Resident Evil 5, il vostro partner non sarà mai in mezzo alle scatole, nonostante a volte l'ambientazione sia di dimensioni ridotte e claustrofobica, e non vi seguirà appiccicato alle vostre chiappe ogni secondo. Non attendetevi comunque un grande aiuto da parte sua: le creature punteranno solo il personaggio controllato dal giocatore. Il vostro partner vi darà comunque una mano, ma se non altro saprà cavarsela benissimo da solo, senza consumarvi oggetti curativi a sproposito o chiedere continuamente il vostro aiuto. 4/5 - Preso come Resident Evil a sè, questo Revelations meriterebbe pieni voti, tanto la vicenda narrata è narrata con sapienza, svelata gradatamente e in maniera comprensibile, con tanto di colpi di scena nei momenti meno attesi, e, ovviamente , un finale ad effetto (senza rivelare troppo, vengono anche mostrati Jill e Chris nei pressi di villa Spencer, proprio come comincia "Lost in Nightmare", DLC di Resident Evil 5), con tanto di possibilità di un sequel (o di un collegamento all'appena annunciato Resident Evil 6). Inserito all'interno della Timeline di Resident Evil, invece, occorre togliere un punto alla valutazione: Revelations racconta una storia che anche chi non ha mai giocato a Resident Evil può accedere tranquillamente e comprendere. Nonostante i collegamenti al T-virus e alla BSAA, il fulcro della vicenda è Terragrigia, la Veltro e la FBC, il tutto condita con un sapiente mix di virus chiamato T-Abyss, vicenda che non ha preludi o seguiti in altri episodi ufficiali della serie. Almeno per il momento: come accennato poche righe più sopra (e detto tra le righe da uomini Capcom recentemente), Revelations potrebbe avere dei collegamenti con Resident Evil 6 e. a questo proposito, è bene ipotizzare che la struttura narrativa di Resident Evil 6 potrebbe essere la stessa di Revelations, dato l'elevato numero di personaggi giocabili annunciati e le tre differenti storyline. Revelations, infatti, offre uno stile narrativo unico per la serie, con l'uso di flashback giocabili e cambi di ambientazione che si intersecano spesso con la vicenda principale (quella sulla Queen Zenobia, tanto per capirci), forse anche troppi, perchè vanno a spezzare la suspance e l'effetto di Survival Horror di cui è intriso lo scenario della nave da crociera. Per concludere, un commento ai brevi riassunti che separarano la fine di un episodio con l'inizio del successivo: inutili e quasi fastidiosi, proprio per l'enfasi da riassunto di telefilm adolescenziale con cui sono narrati. 5/5 - Nonostante l'elevato numero di personaggi potesse far presagire il contrario, questi personaggi sono perfettamente caratterizzati. Accanto ai veterani Jill e Chris, di cui oramai si conosce vita, morte (apparente) e miracoli, le new entry sono perfettamente rappresentate e ce ne sono per tutti gusti: c'è il cadetto senza macchia e senza paura (Raymond), l'agente esperto e affidabile anche se sovrappeso (Parker), il direttore che tiene alla salute dei propri uomini con affetto quasi paterno (Clive), la classica "bona" affascinante, sicura di sé e del suo fondoschiena (ovviamente Jessica), il duo comico (Quint e Keith) e chi dice di essere quello che in realtà non è (e qui cala il sipario del silenzio, per non spoilerare la trama). Un ottimo lavoro, sicuramente superiore alle aspettative e ai recenti predecessori. 4/5 - I giocatori esperti della serie sin dal principio non avranno difficoltà a familiarizzare con Revelations, ma saranno ben lieti di vedere come lo stile di Resident Evil 4 è stato miscelato con le componenti della trilogia classica tanto amata e rimpianta. Non ci sono zombie, ma le creature ottenute con il -Abyss non li fanno certo rimpiangere, essendo a tratti come loro, ma il più delle volte ben più rapidi e letali. Ottenere delle valutazioni finali S (il voto massimo) degli episodi non è difficile, giocando in modalità Normale, ma questo non significa che il gioco sia semplice. Occorre affrontarlo con lo spirito giusto, quello del Survival Horror. Per chi non è invece abituato al backtracking e all'esplorazione per la ricerca di oggetti curativi e munizioni, proprio questi elementi potrebbero rappresentare lo scoglio più ostico: nonostante la doppia mappa facilmente comprensibile, ritornare sui propri passi per oltre metà nave da crociera solo per aprire una porta o una cassaforte che contiene un accessorio di modifica armi potrebbe risultare frustrante. Gli enigmi proposti sono di buona fattura e mai impossibili, la maggior parte risolvibili tramite l'uso del touch screen e in alcuni con il Genesis, e non rappresentano un grosso ostacolo, come sempre è accaduto nella serie. Differente è invece la sezione subacquea del gioco (altra new entry nella serie), che non mostra su schermo la quantità di ossigeno rimasta nei polmoni del personaggio e non è supportata perfettamente dalla mappa come quando il personaggio cammina (a causa dei livelli raggruppati grazie alla presenza dell'acqua): potrebbe risultare un tantino più ostica del previsto... e far assomigliare Revelations a Tomb Raider. Menzione d'onore ai boss, soprattutto a due in particolare, che non posso indicare per motivi di spoiler. 5/5 - Nonostante io stesso non gradisca la musica introduttiva, il resto delle musiche è veramente di alto livello e contribuiscno a completare l'atmosfera di gioco, sia che si tratti di quella lugubre della nave fantasma Queen Zenobia, sia che si tratti di un combattimento contro un boss o un branco di lupi mutanti in alta montagna. Per la prima volta, inoltre, i personaggi parlano tutti in italiano, e sono doppiati in maniera decisamente buona e convincente, anche se fa strano sentire certe sigle e certe frasi classiche nella nostra lingua. Tutto ok anche nelle riproduzioni dei suoni, sia che siano di passi che di porte metalliche che di armi da fuoco. Il top resta la frase che si sente in una determinata situazione: May day... maaaayyyy daaaayyyy... Da brivido. 5/5 - Revelations potrebbe esser il Resident Evil che mette d'accordo i fan di vecchia e nuova generazione. Pur non essendoci i classici zombie creati dal T-virus, l'ambientazione lugubre e horror della nave, popolata da grottesche creature lente ma micidiali, gli Hunter, i boss, il backtracking, le chiavi con i simboli marinari, gli enigmi, i conti alla rovescia e l'esplorazione obbligatoria con il Genesis sono tutti elementi che dimostrano che Resident Evil può ancora essere un Survival Horror e strizza l'occhio alle sue origini mai dimenticate. Dall'altra parte non mancano scontri a fuoco contro ondate infinite di mostri, numerose armi da potenziare e situazioni frenetiche in cui sopravvivere, elementi che hanno caratterizzato gli ultimi anni della serie e che hanno decretato i successi di vendita di Resident Evil 4 e 5. Revelations è senza dubbio un'ottimo gioco, ma prima di tutto un ottimo Resident Evil, ed è un peccato, molti avranno già intuito cosa sto per scrivere, che sia disponibile solamente per una console portatile. Questa esclusiva, che di certo scontenta molti fan che avrebbero giocato e acquistato più che volentieri questo titolo se fosse stato multipiattaforma, suona come un esperimento per quello che potrebbe diventare (o già essere) Resident Evil 6. Conoscendo Capcom comunque non si sa mai: tra un paio di anni potrebbe essere convertito anche per PS3 o Xbox 360. Al di la di questi progetti di matrice economica e speculativa di cui Capcom ci ha abituato da qualche tempo a questa parte, Revelations è senza dubbio un gioco di qualità elevata e un Resident Evil che merita di essere giocato da ogni fan della serie.
Le immagini seguenti sono state trasformate da 2D a 3D manualmente, senza utilizzare programmi di conversione automatica che non garantiscono ovviamente l'effetto 3D desiderato. Le versioni originali delle immagini sono state mostrate al recente E3 2011 e GamesCom 2011.
Per visualizzare la galleria del Gamers Day 2011 cliccare il seguente link. |
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I video contenuti in
questa sezione sono i trailer promozionali ed eventuali filmati di
gameplay.
Questa strategia in video non ha alcuna intenzione di mostrare record personali o particolari abilità del giocatore, ma offre lo sviluppo del gioco da un punto di vista cinematografico per far assaporare al meglio le atmosfere lugubri e l'azione di gioco. Oltre a fornire strategie utili per affrontare particolari situazioni e risolvere alcuni rompicapo, offre inoltre la possibilità di leggere i file che vengono raccolti durante il gioco, assistere ai dialoghi tra i personaggi e gustare gli avvenimenti che contornano l'azione di gioco.
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Raid mode |
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La modalità Raid è la modalità che viene sbloccata dopo il completamento della Campagna e prevede la possibilità di essere affrontata da soli, in compagnia modalità wireless oppure online con giocator di tutto il mondo. I livelli di cui si compone (20 più uno bonus) prevedono l'eliminazione dei nemici sulla mappa per il raggiungimento di un preciso punto rappresentato da un simbolo giallo che assomiglia a una moneta. I nemici mostrano tutti una barra di energia tramite quale è possibile vedere il prograssivo svuotamento della loro vita, utile per dosare i proiettili e non sparare a vuoto. Alcuni di loro sono contrassegnati da un simbolo e variano di dimensioni rispetto a quelli normali: se sono più grandi sono più lenti ma più micidiali, se sono più piccoli sono più veloci e più aggressivi (tutti questi nemici, uuna volta sconfitti, possono elargire un importante accessoro di modifica con cui potenziare il propro arsenale. Sia il personaggio controllato dal giocatore sia i nemici hanno un loro livello di esperienza: per guadagnare esperienza occurre portare a termine un livello con successo, possibilmente con una valutazione elevata (il massimo è sempre S) e si verrà ricompensati con PB, utilizzabili come monete nel negozio per comprare armi, munizioni, esplosivi e accessori di vario genere. Raggiunta una certa soglia di esperienza, il personaggio passerà al livello successivo e sarà più incisivo, anche grazie all'utilizzo delle armi che si ricevono a fine missioni, anch'esse dotate di un determinato livello e accessoriabili con modifiche che ne elevano alcuni parametri (potenza di fuoco, rateo di fuoco, capienza dei caricatori, potere d'arresto perforazione, potere di stordimento dei nemici, percentuale di colpi critici e tante altre). Dall'altra parte, più un nemico sarà di livello elevato, più sarà coriaceo da eliminare.
La modalità Raid ripercorre la struttura della Campagna, con gli stessi boss e la stessa sequenza di svolgimento. In ogni momento è possibile decidere di affrontare un livello con uno qualsiasi dei personaggi disponibili (alcuni dei quali da sbloccare portando a termine determinate missioni), alcuni deiquali, come Jessica e Parker, disponibili con ben tre costumi differenti. Ogni personaggio ha delle proprie abilità ben precise: ad esempio Raymond Vester è uno specialista con la pistola e la magnum, ha una velocità di ricarica di entrambe le armi raddoppiata rispetto agli altri personaggi; Keith Lumley, invece, è uno specialista con la mitragliatrice, che può ricaricare con velocità doppia rispetto agli altri, ed è uno specialista del corpo a corpo (può infliggere il 50% dei danni in più con un attacco corpo a corpo e il 100% in più se utilizza i suoi due coltelli).
Una volta scelto il personaggio, si può passare all'assegnazione delle armi, decidendo o meno se assegnare armi in base alle specialità del personaggio o optare per le armi più potenziate (ovviamente se è possibile ottenere entrambe le opzioni con la stessa arma è la cosa migliore). Le armi vanno da pistole a lanciarazzi e hanno anche loro un livello di appartenenza. E' dunque possibile utilizzare le armi che hanno un livello più prossimo al livello del personaggio, perchè hanno parametri più elevati, ma non è possibile equipaggiare armi con un livello supeiore a quello del personaggio (occorre conservarle per futuri utilizzi). Scelte le armi, 3, è possibile passare al negozio per rifornire le scorte di erbe e di esplosivi, fare il pieno e cominciare una delle esaltanti missioni disponibili. E' possibile rimanere a secco di munizioni durante una missione, soprattutto se si tratta di una missione oltre la decima (il che significa che non si dispone della potenza di fuoco necessaria in termini di livello del personaggio e dunque di armi utilizzabili): per aumentare di livello basta ripetere a piacimento i livelli precedenti, in modo tale da essere pronti per quelli più impegnativi. Personalmente, ho terminato per la prima volta la Raid mode (giocatore singolo) a livello 16, utilizzando soprattutto il fucile M3 e il mitragliatore High Roller non appena è disponibile, rateo lento ma potenza devastante, senza acquistare o utilizzare nè Magnum nè lanciarazzi.
- - - - Mano a mano che si procede con il completamento dei livelli del Raid Mode, compariranno nuove missioni nell'apposito elenco, la cui ricompensa sarà sbloccabile portandole a compimento e confermando nell'apposito menù una volta portate a termine (è possibile anche cancellarle dopo aver reclamato la ricompensa. Ecco un elenco delle missioni sbloccate fino a oggi:
Dopo aver giocato in modalità cooperativa online, è possibile ricevere missioni extra tramite Street Pass: in questo caso si riceverà una missione con il nome del giocatore, ad esempio, che si è trasformato in una creatura e vi chiede di andare ad ucciderlo nel determinato livello a un determinato livello di difficoltà. Una volta ucciso, potrete reclamare la ricompensa, che potrebbe essere un arma o un accessorio per modificarne una. Gli stessi giocatori potrebbero inviarvi materiali anche per la modalità campagna.
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Tutti gli artwork originali e gli schizzi preparatori pubblicati in questa pagina sono una piccola selezione degli artwork ufficiali realizzati dagli uomini della Capcom in fase di sviluppo del videogame e pertanto il copyright delle suddette immagini originali appartiene a Capcom. Il logo TheEvilProject.com posto sulle immagini rappresenta il copyright della composizione originale effettuata per raggruppare le immagini scelte e pertanto si invitano gli utenti a non rubarle (utopia) per poi utilizzarle in altri siti. Gli artwork originali e gli schizzi preparatori sono tratti dai volumi ufficiali "Biohazard Archives" e "Resident Evil Archives" pubblicati rispettivamente in Giappone e negli Stati Uniti da Capcom (all rights reserved).
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