Il terzo
capitolo (in realtà il quarto, contando il capostipite
uscito per Playstation) della saga di Soul Calibur torna ad
essere un'esclusiva per la console Sony Playstation. E' fino
a questo momento il capitolo più completo e con maggiori
opzioni dell'intera saga: oltre a una innovativa modalità
Storia con tanto di bivi e scelte da fare, presenta un
soddisfacente editor per creare nuovi personaggi in base a
diversi stili di combattimento e la bellissima Cronistoria
della Spada, una sorta di gioco di ruolo in cui il
personaggio creato può evolversi e guadagnare oro per
acquistare armi, costumi e contenuti grafici bonus negli
appositi negozi gestiti da tre balde fanciulle, anch'esse
disponibili (ma solo come personaggi giocabili eheh). E'
anche il primo titolo della saga ad avere un problema nel
salvataggio dei dati, che possono cancellarsi da soli per
un'apparente quanto misterioso motivo: lo spostamento di
salvataggi creati dalla memory card che contiene i
salvataggi di Soul Calibur 3.
Gli
eventi narrati in questo sequel avvengono pochi mesi dopo
quelli narrati in Soul Calibur 2, quindi l'anno resta il
1591 o al massimo 1592. Siegfried viene allontanato
dall'entità Nightmare per puro caso, grazie all'intervento
di uno spadaccino francese che riesce a colpire l'occhio
della Soul Edge. Risvegliatosi, Siegfried si trova davanti
un'arma, la Soul Calibur, e instintivamente la utilizza per
infilzare l'occhio della Soul Edge. Lo spirito maligno della
Soul Edge a questo punto si concretizza nell'entità
Nightmare, memore dei ricordi di quando era legata
indissolubilmente alla figura del guerriero germanico. I due
avversari si ritrovano dunque l'uno contro l'altro, ignari
che una terza persona sta osservando pazientemente le loro
mosse per scegliere il momento oppurtuno per scendere in
campo (non si tratta di Berlusconi ahah) e impossessarsi del
potere demoniaco.
Come già accennato, in questo capitolo ci
ritroviamo dinanzi un cast di personaggi aumentato e
potenzialmente infinito, tante sono le combinazioni
possibili utilizzando l'editor dei personaggi. Nel cast dei
personaggi principali ritroviamo quasi tutti quelli visti
nei precedenti episodi, a eccezione di Inferno (Charade
appare come personaggio non giocabili) con un paio di
graditi ritorni (Hwang e Li Long) ai quali vanno ad
affiancarsi nuovi guerrieri: Zasalamel, un misterioso uomo
di origini arabe armato di falce in grado di reincarnarsi
dopo la sua morte (è in cerca della Soul Edge per cercare di
spezzare il circolo vizioso in cui è intrappolato da
secoli); Tira, membro di una misteriosa organizzazione che
sembra essere sulle treacce di Nightmare; Setsuka, una
ragazza giapponese in cerca di vendetta; Olcadan (che
sostituisce di fatto la figura di Edge Master vista in Soul
Calibur), un uomo trasformato per metà in gufo dal dio della
guerra e confinato in un oscuro labirinto; Abyss, una
creatura demoniaca armata di falce e Night Terror, il vero
boss finale del capitolo, che si può affrontare solamente
nella modalità Storia indovinando il giusto percorso per
ogni personaggio senza riportare alcuna sconfitta incluso lo
psuedo boss finale Abyss. Night Terror è il risultato della
fusione tra lo spirito della Soul Edge e della Soul Calibur
sui resti di Nightmare.
Molti altri personaggi sono comunque
presenti all'interno di Soul Calibur 3, ognuno con la sua
brava disciplina di combattimento e si possono incontrare
principalmente nella modalità Cronistoria della Spada, per
essere sbloccati sconfiggendoli e utilizzarli nelle altre
modalità: Luna, Hwang (da Soul Calibur), Chester, Strife, il
samurai Arthur, Miser, Greed, l'indomabile guerriero
Girardot, Li Long, Demuth, Amy (la figlia di Raphael),
Aurelia, Abelia, e le tre mercanti, Valeria, Lynette e
Hualin.
La modalità di creazione del personaggio
permette di scegliere, oltre al sesso del guerriero, lo
stile di combattimento predefinito da sviluppare: ninja,
monaco, ballerino, cavaliere, ladro, barbaro, santo,
samurai, gladiatore, pirata, assassino, saggio e swordmaster.
La scelta dello stile influirà sullo sviluppo del
personaggio, portandolo a conoscere ed imparare le tecniche
del personaggio principale a cui lo stile si ispira (ad
esempio, sviluppando lo stile ballerino si potranno
padroneggiare le abilità di Voldo). Tra le altre
caratteristiche non presenti nel prequel Soul Calibur 2
troviamo anche una specie di competizione mondiale, che va a
simulare il multiplayer online purtroppo assente in questo
titolo.
Soul Calibur 3 è la conferma del successo
di Soul Calibur 2 e l'elemento creazione del personaggio lo
rende praticamente di longevità infinita. L'unico neo è la
presenza della Variable Cancel
Technique, una tecnica che permette di interrompere i frame
di una certa animazione per congiungerne un'altra, un glitch
che permette di annientare letteralmente un avversario senza
che questi possa muovere un dito. Il collegamento seguente
mostra come questo bug sia efficace in un combattimento:
LINK. Al di là di questo, e del bug del salvataggio
corrotto, Soul Calibur 3 è un solido picchiaduro della
penultima generazione, ma che probabilmente verrà spazzato
via dal suo sequel, Soul Calibur 4.