Nato
inizialmente (al contrario di quanto si possa pensare) per
Sega Saturn e successivamente trasportato su PC e Sony
Playstation, Tomb Raider esce nel 1996 e, senza ancora
saperlo, avrebbe determinato una svolta nel mondo dei
videogiochi e la creazione di un'icona che ancora oggi, a
distanza di molti anni dalla sua nascita, garantisce un giro
di affari multi miliardario: Lara Croft. Concepita
inizialmente come Laura Cruz, il nome le è stato
successivamente cambiato allo scopo di rendere il
personaggio più appetibile per il mercato del Nord America.
Il gioco si base sulle avventure di una sedicente quanto
sexy e formosa archeologa, Lara Croft appunto, che esplora
locazioni sperdute alla ricerca di antichi manufatti di cui
impossessarsi e coinvolta, suo malgrado, in vicende
misteriose e al limite della leggenda che costringono
l'eroina ad estrarre le sue famose pistole contro animali
feroci e avversari senza scrupoli.
Tomb
Raider inizia in un hotel di Calcutta, dove l'archeologa, di
ritorno da una spedizione sull'Himalaya, viene contattata
dagli uomini della ricca Jacqueline Natla per impossessarsi
dello Scion, un misterioso artefatto situato in Perù, a
Vilcabamba. Recuperato l'oggetto, Lara deve affrontare gli
uomini di Natla che vogliono sottrarglielo: Jacqueline Natla
si rivela essere una pericolosa nemica disposta a tutto pur
di avere tutti e tre gli Scion esistenti, per riunirli
e restaurare i poteri di cui dispone. La donna, infatti, si
rivelerà essere una dei padroni di Atlantide, il mitico
continente perduto, tornata in superficie grazie ad alcuni
esperimenti nucleari e intenzionata ad avere il potere dello
Scion completo tutto per sè. Sarà compito di Lara precederla
nei ritrovamenti e impedirle di attuare il suo disegno
malvagio.
Chiaramente ispirata alla
figura di Indiana Jones, il noto archeologo cinematografico,
Lara Croft si muove in un mondo interamente tridimensionale
in cui l'esplorazione la fa da padrona a discapito
dell'azione, azione che vede l'eroina Croft fronteggiare
soprattutto animali, come pipistrelli, orsi, ratti, leoni,
gorilla, occasionalmente esseri umani (come Larson e il
rivale Pierre Dupont) e creature mitologiche come i centauri
o di pura fantasia, come gli abitanti di Atlantide che si
risvegliano dai bozzoli di protezione. Il bello di questo
primo episodio, infatti, sta tutto nell'esplorazione delle
locazioni che Lara deve attraversare per raggiungere i vari
Scion (Perù, Grecia, Egitto e Atlantide), completamente
immersi in bellissime ambientazioni in cui muoversi
liberamente, accompagnati dai suoni dello stesso ambiente e
solo occasionalmente, ma in maniera perfetta, da quelli che
si possono definire colpi di musica, quando l'azione emerge
all'improvviso e richiede a Lara l'uso delle armi e delle
sue indubbie qualità acrobatiche. La totale libertà di
esplorazione del gioco consente anche a Lara di muoversi
sott'acqua per risolvere puzzle e attivare meccanismi, per
non parlare poi della possibilità di esplorare anche la sua
immensa villa, dotata di passaggi segreti, immancabili, in
cui ci si può anche allenare per prendere confidenza con i
comandi tuttavia semplici e mai macchinosi. Oltre che
nuotare, sia in superficie che sott'acqua, Lara può saltare
in qualsiasi direzione, aggrapparsi alle sporgenze,
effettuare una rapida capriola per invertire la direzione in
cui si sta muovendo... e ovviamente utilizzare armi, dalle
sue fidate pistole passando per fucili a pompa, pistole
Magnum e mitragliette. L'atmosfera delle locazioni
dimenticate dal tempo consente al giocatore di immergersi
totalmente nel gioco, per controllare ogni anfratto e ogni
picco dello scenario tramite il pulsante con cui Lara può
guardarsi intorno e così stabilire dove andare e cosa fare,
il tutto accompagnato occasionalmente e in maniera superba
da inquadrature ed eventi spettacolari, come ad esempio
quando Lara raggiunge la sommità della Sfinge sepolta, in
cui la telecamera si allontana per dare una panoramica
dell'immensa costruzione, oppure quando l'incauta archeologa
sale sulla mano della statua di re Mida, finendo per
trasformarsi, come narra la leggenda, in una statua
completamente d'oro.
Come una premonizione, il
personaggio di Lara stessa si sarebbe trasformata in Re Mida,
capace di trasformare tutto ciò che la riguardava in oro. In
poco tempo Tomb Raider venne indicato come uno dei giochi
più innovativi del periodo e preso come modello per le
produzioni concorrenti, senza tuttavia mai riuscire ad
eguagliarne l'atmosfera e la meccanica. Nel 1997 il
personaggio di Lara Croft riuscì persino a conquistare la
copertina della nota rivista pop The Face, la prima di una
lunga serie di copertine che avrebbero consolidato nel
corso degli anni la figura di Lara come icona mondiale,
suscitando un interesse mondiale per un fenomeno fino ad
allora ignorato, ossia un personaggio femminile protagonista
di un videogame, quando fino ad allora i personaggi
femminili non erano che donzelle rapite da bruti e gli eroi
muscolosi soldati indomiti capaci di tutto pur di salvarle.
E pensare che nello stesso anno la capcom aveva proposto un
altro personaggio femminile come co-protagonista di un gioco
innovativo. Sì, Jill Valentine, di Resident Evil. Ma Lara ha
qualcosa in più, oltre che un fisico statuario che incarna
lo stereotipo della vera femmina sognata dal popolo dei
videogiocatori, all'epoca ancora prevalentemente maschile:
ha carattere e quindi è trasversale, piace anche alle donne.
Oltre a copertine di riviste e servizi dappertutto, Lara
Croft diventa anche un fumetto e successivamente una serie
di pellicole cinematografiche con Angelina Jolie perfetta
Lara nel mondo di celluloide. Il famoso gruppo U2 utilizza
la sua immagine anche nel suo famoso PopMart Tour, in cui
appare in una serie di giganteschi monitor. Lo stesso leader
della band, Bono Vox, giocava a Tomb Raider nel backstage
con gli altri membri del gruppo.
Tra le
varie versioni pubblicate solo la versione Gold è degna di
nota, anche se si tratta di un'espansione esclusiva per PC
che vede Lara muoversi in nuove ambientazioni ma sempre
negli stessi scenari visti nel gioco principale (Egitto e
Atlantide), ma occorre anche ricordare la Nude Raider patch,
una modifica non ufficiale alla versione per PC che consente
ai più pervertiti di muovere una Lara Croft nuda, coperta,
per così dire, solo dal cinturone con le pistole e lo
zainetto dietro le spalle.
Tomb Raider
Anniversary
Per celebrare il decimo
anniversario del primo episodio di Tomb Raider, nel 2007
cominciarono a circolare un paio di filmati che vedevano
Lara Croft, con grafica ovviamente aggiornata, muoversi in
locazioni conosciute, quelle appunto del primo Tomb Raider.
Inizialmente annunciato come esclusiva per la console
portatile della Sony, ben presto Eidos svelò che il gioco,
chiamato per ovvi motivi Tomb Raider Anniversary, sarebbe
stato sia per PSP che per PS2 e PC, poi successivamente
trasportato su Nintendo Wii e Xbox 360 (oltre che un paio di
versioni ovviamente molto differenti per Nintendo DS e per
telofoni cellulari).
Dopo il clamoroso flop del
The Angel of Darkness e la successiva rivitalizzazione di
Lara per mano dei ragazzi della Crystal Dynamics con il
Legend, gli uomini della Eidos diedero una nuova luce al
primo episodio e il risultato fu un remake quasi perfetto
dell'originale, con una grafica attuale e una nuova
concezione degli enigmi, che abbandonato il semplice
concetto del "raggiungi la piattaforma e tira la leva",
potevano essere ben diversificati grazie allo sviluppo delle
capacità di Lara nel corso dei vari capitoli (soprattutto
dopo le innovazioni del Legend) e la maggiore complessità
degli scenari. La storia tuttavia rimane la stessa, con la
sola aggiunta della figura del padre di Lara, lord Croft,
probabilmente un inserimento dovuto alla presenza del
personaggio nel primo film della sexy archeologa e un
preludio a quello che il Legend aveva lasciato in sospeso
con il Legend, ossia una visione di Lara Croft più personale
e meno distaccata. La nuova visione di Lara, che era pur
stata sfiorata dal purtroppo flop The Angel of Darkness vede
l'archeologa addirittura e comprensibilmente sconvolta dopo
aver usato le proprie armi, per la prima volta, contro un
essere umano, Larson, che minacciava dei ucciderla.
A differenza
dell'originale, questo remake ha finalmente dei bonus. Tomb
Raider non è mai stato noto per contenuti sbloccabili
(l'unico Tomb Raider a contenere un vero livello segreto è
il 3), ma dopo il Legend finalmente è possibile sbloccare
una serie di nuovi e vecchi costumi, tra cui addirittura la
versione originale di Lara, con le tette triangolari che,
pur stonando con i dettagliatissimi scenari tridimensionali,
fa riassaporare con nostalgia i tempi di un Tomb Raider
ormai evoluto e purtroppo allineato con i gusti del mercato
attuale che pretende sempre più effetti speciali a scapito
di una storia profonda. L'Anniversay è comunque un ottimo
remake, niente della storia originale è stato stravolto
(fortunatamente) come invece, ad esempio, alcuni capitoli di
Resident Evil The Umbrella Chronicles hanno fatto con le
loro controparti originali... e chissà per quale motivo.